EN ISO 12100: L'Analisi del Rischio

EN ISO 12100: L'Analisi del Rischio

EN ISO 12100: Sicurezza del macchinario - Principi generali di progettazione - Valutazione del rischio e riduzione del rischio

Analisi del rischio: EN 12100

La Norma EN 12100 entrata in vigore nel novembre del 2010, ha come oggetto principale la Sicurezza del Macchinario. Con tale espressione, la Norma intende quanto segue:

La capacità di una macchina di eseguire la(e) sua(e) funzione(i) prevista(e) durante il suo ciclo di vita ove sia stato adeguatamente ridotto il rischio.

La riduzione del rischio, è quindi l'obiettivo principale della norma, la quale fornisce delle linee guida su come mettere in sicurezza un macchinario. L'insieme di operazioni svolte a tal fine prende il nome di Analisi del Rischio

L'Analisi del Rischio si divide in due fasi principali:

  • Valutazione del Rischio;
  • Riduzione del Rischio.

La fase di valutazione si suddivide a sua volta in una serie di operazioni da svolgere:

  • Identificazione dei limiti del macchinario;
  • Identificazione dei Pericoli;
  • Stima del rischio;
  • Ponderazione del rischio.

Lo scopo della Valutazione del Rischio è di determinare se è necessario adottare opportune misure di sicurezza per ridurre o eliminare il rischio (Riduzione del Rischio). Il processo di valutazione e riduzione va iterato al fine di ottenere quella che si definisce un'Adeguata Riduzione del Rischio, ad esempio, affinchè la riduzione del rischio sia considerata adeguata, le misure di sicurezza adottate non devono introdurre nuovi pericoli.

La norma inoltre riporta numerosi esempi relativi all'applicazione di dispositivi di protezione ed anche esempi basati sull'esperienza e la conoscenza di incidenti ed infortuni legati a diverse tipologie di macchinari. Tuttavia la Norma è di tipo A pertanto non fa riferimento a macchinari specifici.

Di seguito è riportata una rappresentazione tratta dalla norma del processo di valutazione e riduzione del rischio, queste fasi sono inoltre brevemente descritte nelle pagine successive.

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: R