EN ISO 12100: L'Analisi del Rischio

Stima del Rischio

Stima del rischio per ciascuno dei pericoli identificati

Generalità

Dopo aver individuato i pericoli, per ognuno di essi va eseguita la stima del rischio associato.

Il rischio è funzione della gravità del danno e della probabilità che tale danno si verifichi, quest’ultima è a sua volta funzione di:

  • Esposizione delle persone al pericolo;
  • Accadimento di un evento pericoloso;
  • Evitabilità del danno. 

La stima del rischio ha lo scopo di valutare gravità della situazione pericolosa, fornendo sostanzialmente un valore da attribuire al rischio. È solo nella fase di ponderazione, però, che si stabilisce se è necessario ridurre o meno il rischio.

Gravità del danno

La gravità del danno viene stimata in base all’entità delle lesioni, cercando di trovare un compromesso nel considerare il caso peggiore e al contempo probabile a cui corrisponda quindi il rischio stimato più alto, se ad esempio la morte è l’eventualità più grave a potersi verificare non è da considerarsi qualora le sue probabilità di accadimento siano quasi nulle dando quindi come risultato un rischio stimato molto ridotto.

I danni possono essere:

  • Lievi;
  • Gravi;
  • Morte.

Bisogna inoltre considerare l’estensione del danno:

  • Una persona;
  • Più persone.

Questi fattori definiscono la gravità del danno.

Probabilità che si verifichi un danno

Come già spiegato, la probabilità che si verifichi un danno è legata all’esposizione delle persone al pericolo, all’accadimento di un evento pericoloso e all’evitabilità del danno.

L’esposizione delle persone al pericolo tiene conto della frequenza con cui si accede alla zona pericolosa, del tempo trascorso nella zona pericolosa, della quantità di persone che accedono a questa zona e delle motivazioni che portano ad effettuare questo accesso (manutenzione, funzionamento normale, risoluzione guasti e così via).

L’accadimento di un evento pericoloso si basa su dati statistici e storici degli infortuni e dei danni alla salute. Esso può essere sia di origine tecnica che umana.

La possibilità di limitare o evitare un danno dipende da diversi fattori quali: la qualifica delle persone esposte al pericolo e la loro esperienza o conoscenza del macchinario, la velocità con la quale la situazione pericolosa può provocare un danno (più è lenta maggiori sono le possibilità di evitare il danno), la consapevolezza del rischio (tramite allarmi, osservazione diretta, ecc…).

Strumenti per la Stima del Rischio

Esistono diversi strumenti per poter effettuare una Stima del Rischio, tra questi vi sono ad esempio gli strumenti ibridi. Questa tipologia di metodi, combina due diversi approcci per la stima del rischio: l’approccio Matrice di Rischio e quello numerico.

Il metodo prevede una stima del rischio basata sull'assegnazione di un valori numerici per descrivere:

  • Gravità del Danno;
  • Probabilità di accadimento dell'evento;

Assegnati dei valori numerici, si utilizza una matrice per ricavare la Stima del Rischio.

Di seguito è riportato un esempio di Matrice di Rischio.

EN 12100 Stima del Rischio

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