Whole Body access

Whole Body access

Ultima modifica 06/08/2021

Whole Body access

Se lavorate nel settore della sicurezza macchinari, prima o poi vi imbatterte nel termine “Whole Body Access”.

È una terminologia relativamente nuova e indica il rischio che una persona rimanga all'interno di uno spazio protetto e non venga rilevata. La macchina può riprendere a svolgere il suo ciclo di lavoro e la persona corre il rischio di essere colpita da elementi mobili con forza e/o velocità elevate. Il termine è anche utilizzato per indicare la possibilità di entrare con il corpo attraverso un'apertura. Il focus è però sul primo aspetto.

Vi sono 2 rischi associati con il Whole Body Access:
- Il problema di non riuscire ad uscire dallo spazio protetto e di ... morire di fame
- Il rischio di avviamento inatteso, ovvero di essere all'interno e di venire colpiti da parti del macchinario che si avviano in modo inaspettato.

Per il primo aspetto, si possono dotare il macchinario di chiavi personali che l'operatore estrae prima di accedere all'area. Tali chiavi impediscono di chiudere l'area e impedire l'uscita della persona. E' possibile anche dotare la porta di sbocco dall'interno. 

Per il secondo aspetto è possibile realizzare la funzione di reset come funzione di sicurezza e posizionare il pulsante o i pulsanti in posizioni dalle quali è visibile l'intera area pericolosa del macchinario. E' anche consigliato installare dei dispositivi di rilevamento automatico delle persone all'interno.

La terminologia Whole Body Access si trova al momento solo all’interno delle norme ANSI B11 (B11.0 e B11.19) ma prossimamente apparirà anche nelle ISO. Una delle prime norme ad adottare questo termine sarà la ISO 14119, attualmente in fase di revisione (CD Stage) e che vedrà la luce nel 2022. La seconda norma è la ISO 11161, la quale sarà pubblicata probabilmente nel 2023.

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: R