Whole Body access

Ultima modifica: 16/01/2026

Se lavorate nel settore della sicurezza macchinari, prima o poi vi imbatterete nell’espressione “Whole Body Access”.

È una terminologia relativamente nuova e indica il rischio che una persona rimanga all’interno di uno spazio protetto e non venga rilevata. La macchina può riprendere a svolgere il suo ciclo di lavoro e la persona corre il rischio di essere colpita da elementi mobili con forza e/o velocità elevate. L’espressione è anche utilizzata per indicare la possibilità di entrare con il corpo attraverso un’apertura; il focus è comunque posto sul primo aspetto.

Vi sono 2 rischi associati con il Whole Body Access:
– Il problema di non riuscire ad uscire dallo spazio protetto;
– Il rischio di avviamento inatteso, ovvero di essere all’interno e di venire colpiti da parti del macchinario che si avviano in modo inaspettato.

Per il primo aspetto, si può dotare il macchinario di chiavi personali che l’operatore estrae prima di accedere all’area: fino a quando queste chiavi non vengono riposizionate nella serratura, essa non può essere chiusa e l’operatore di conseguenza non può rimanere intrappolato. Una possibile soluzione alternativa è quella di dotare la porta di un dispositivo di sblocco dall’interno. 

Per il secondo aspetto è possibile implementare la funzione di reset come funzione di sicurezza e posizionare il pulsante o i pulsanti in posizioni dalle quali è visibile l’intera area pericolosa del macchinario. Per ridurre il rischio, è anche possibile installare dei dispositivi di rilevamento automatico delle persone (Laser Scanner o Radar Safety).

La terminologia Whole Body Access si trovava esclusivamente all’interno delle norme ANSI B11 (B11.0 e B11.19), è stata inserita ISO nel 2024. Nello specifico, è già stata inserita nella nuova edizione della ISO 14119 e verrà inserita anche nella ISO 11161, la quale sarà pubblicata probabilmente entro la fine dell’anno.

Inoltre, per sottolineare l’importanza del concetto di “Whole body access”, sì è deciso a fine 2021 di scrivere una norma di tipo B dedicata. Sarà la ISO 12895 e vedrà la luce entro la fine del 2026.

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