Approfondimenti

Sicurezza Macchine, Smart Grid, Quadri Macchine Europa/America
Ultima pubblicazione in Approfondimenti

Negli anni il processo che permette di valutare i rischi e intraprendere azioni correttive è stato perfezionato e documentato in diversi standard. 
Una caratteristica importante dei metodi di riduzione del rischio proposti dalle norme riguarda la riduzione dei livelli di energia. Quando possibile, l’accesso ad un’area segregata deve essere effettuato ad energia zero attraverso l'eliminazione e l'isolamento di energia pericolosa (metodo preferito per ridurre il rischio). Tuttavia, alcune attività richiedono l'energizzazione parziale o totale per essere eseguite e per far funzionare elementi delle macchine con dispositivi di protezione disabilitati. Per queste specifiche attività, le modalità operative a energia ridotta sono un modo per ridurre il rischio per l'operatore o il personale di manutenzione.

Alcuni tipi di macchine sono soggette a norme che definiscono con precisione le modalità operative, sia in termini di valori di energia ridotta che di altre condizioni supplementari da soddisfare.
Molte altre invece, non sono coperte da uno standard specifico e pertento i produttori potrebbero non sapere quale soglia utilizzare.

Qui di seguito si riportano alcuni valori tratti dalle norme tecniche, raggruppati nel modo seguente:

- Velocità (mm / s): da utilizzare in caso di oggetti che si muovono a velocità costante (braccio del robot).

- Forza (N): in caso di pressione costante senza accellerazione dell'elemento.

- Energia Cinetica (J): da utilizzare in caso di oggetti che si muovono a velocità maggiore (cancello/protezione che cade da una certa altezza).

- Pressione (N / cm2): nel caso in cui determinate parti del corpo siano soggette al possibile danno.

Sicurezza macchine
  Secondo la EN 60204-1 “Sicurezza del macchinario - Equipaggiamento elettrico delle macchine Parte 1: Regole generali”, esistono tre categorie di funzioni di arresto: – Categoria di arresto 0: arresto mediante rimozione immediata dell'alimentazione di potenza agli attuatori di macchina (per es. arresto non controllato);  – Categoria di arresto 1: arresto controllato mantenendo l'alimentazione di potenza agli attuatori di macchina f
Sicurezza macchine
Il marchio CE indica la conformità di un prodotto a tutte le direttive emesse dall'Unione Europea, applicabile al prodotto stesso.  Per quanto riguarda i quadri Bordo Macchina, questi ricadono, in generale, sotto la Direttiva Bassa Tensione (2014/35/UE) e Compatibilità Elettromagnetica (2014/30/UE). Sempre restando in tema di quadri elettrici, quando un costruttore marca CE un quadro, dichiara in sostanza che questo non provocherà danni a te
Sicurezza macchine
Tra le funzioni di un macchinario, quella dei pulsanti di emergenza e dell’arresto di emergenza è probabilmente quella che salta più all’occhio; non è tuttavia la più semplice da comprendere. La norma di riferimento è la UNI EN ISO 13850, la cui ultima edizione è del novembre 2015: “Sicurezza del Macchinario – Funzione di arresto di emergenza – Principi di progettazione”. L’edizione precedente è del 2008. La definizione è la seguente (§3.1): “F
Sicurezza macchine
Il costruttore di macchinari, prima di immettere sul mercato e/o mettere in servizio una macchina deve redigere la Dichiarazione CE di conformità in accordo alla Direttiva 2006/42/CE.  Quando un macchinario, che rientra nell’ambito di applicazione della Direttiva Macchine,  ha un'alimentazione elettrica entro i limiti di tensione della Direttiva Bassa tensione (tra 50 e 1000 V - corrente alternata o tra 75 e 1500 V - corrente continua), deve
Cobot - Robot collaborativi
Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2
Sicurezza macchine
La sicurezza dei macchinari ha spesso a che fare con 2 aree:  -    Un’area sicura, libera da pericoli -    Un’area pericolosa Storicamente, il termine usato, nella Norma EN 12100, per identificare l’area pericolosa era “Zona di Pericolo (Hazard Zone)” 3.11 Zona di pericolo (zona pericolosa): tutti gli spazi, all’interno e/o attorno al macchinario, in cui una persona può essere esposta a un pericolo. Collegato al concetto di zona pericolosa è il t
Sicurezza macchine
IL DUBBIO Spesso il costruttore ha dubbi su cosa debba essere indicato nel manuale d’uso e manutenzione. Uno degli aspetti che vediamo ricorre spesso è se è necessario riportare la lista dei ricambi. Che obbligo ha il costruttore a tale riguardo?  CONSIDERAZIONI La redazione del Manuale d’Istruzioni di una macchina è un obbligo del Fabbricante. Il punto 1.7.4 della Direttiva Macchine 2006/42/CE tratta gli obblighi da soddisfare riguardo le Ist
Sicurezza macchine
IL DUBBIO Il costruttore spesso si pone domande riguardo la libera circolazione delle macchine in Paesi extra- UE.  Uno dei dubbi che vediamo ricorre spesso è se per la Turchia si applicano gli stessi principi dell'UE.  CONSIDERAZIONI La Direttiva Macchine si applica alle macchine o quasi-macchine immesse sul mercato dell'UE. Non si applica ai prodotti fabbricati nell'UE al fine di essere immessi sul mercato o messi in servizio in pa
Analisi Lockout-Tagout (LOTO)
Due principali standard internazionali supportano l’uso di “Energia Zero” per ridurre il rischio nei macchinari. ISO 14118: Safety of machinery – Prevention of unexpected start-up (Latest edition: 2017) ANSI ASSE Z244.1: The Control of Hazardous Energy Lockout, Tagout and Alternative Methods (Latest edition: 2016) Con “energia pericolosa” si intendono le energie generate da elettricità, pneumatica, idraulica, gravità, chimica, gas di combustio
Rischio ATEX
Il fenomeno dell’esplosione di polveri è piuttosto semplice da immaginare in termini di esperienza di vita quotidiana. Qualsiasi materiale allo stato solido che può bruciare lo farà con un’intensità ed una velocità che crescono all’aumentare della frammentazione del materiale stesso. Un pezzo di legno, una volta infiammato, brucia lentamente, rilasciando calore in un lungo periodo di tempo. Se invece viene tagliato in piccoli pezzi, la velocità d
Sicurezza macchine
Pubblicata a luglio 2017 la nuova edizione della Guida alla Nuova Direttiva Macchine 2006/42/CE. La versione inglese è scaricabile dal link accanto. Uno degli aspetti che hanno cercato di chiarire nella Guida alla Nuova Direttiva Macchine è quello legato alle quasi macchine. La definizione è semplice: ‘partly completed machinery’ means an assembly which is almost machinery but which cannot in itself perform a specific application. L’esempio
Marcatura CE Forni a Gas
Rischio ATEX
La Classificazione Atex dei luoghi con pericolo di esplosione (zona atex) per la presenza di esplosivi, fluidi infiammabili e polveri combustibili è stata in passato oggetto della Normativa Atex CEI 64-2 e della relativa appendice CEI 64-2/A. La suddetta norma aveva origine nazionale, non era né armonizzata né unificata a livello europeo in quanto fino al 1996 non esistevano documenti di armonizzazione (HD) o Norme (EN) CENELEC sull’argomento.
Rischio ATEX
Il D.Lgs 81/08 Art.290 sulla valutazione dei rischi di esplosione, stabilisce che: Nell'assolvere agli obblighi stabiliti dall'articolo 17, comma 1, il datore di lavoro valuta i rischi specifici derivanti da atmosfere esplosive, tenendo conto almeno dei seguenti elementi: a) probabilità e durata della presenza di atmosfere esplosive; b) probabilità che le fonti di accensione, comprese le scariche elettrostatiche, siano presenti e dive
Sicurezza macchine
La legislazione UE primaria è costituita dal Trattato di Roma del 1957, revisionato nel corso degli anni, fino al 2007 con il Trattato di Lisbona. Esiste tuttavia anche una legislazione secondaria, dipendente dai Trattati precedentemente citati e composta dalle Direttive e dai Regolamenti. I Regolamenti (Regulations) sono legislazione dell’UE direttamente applicabile e obbligatoria in tutti gli Stati membri senza bisogno di ulteriore legislazion
Rischio ATEX
La Direttiva 2014/34/UE, entrata in vigore il 20 Aprile 2016, ha lo scopo di fornire i requisiti che devono rispettare gli apparecchi e i sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. Rispetto alla precedente Direttiva 94/9/CE, viene chiarificato meglio il "processo" da seguire (New Legislative Framework del 2008) che porta alla verifica della conformità dell'apparecchiatura alla Direttiva. In bas
Conformità normative americane
Il Salvavita americano noto come GFCI (Ground Fault Circuit Interrupter) è l'equivalente Americano del nostro differenziale ad alta sensibilità o salvavita. Introdotto negli anni '70 nel codice elettrico americano (il NEC) ha contribuito a ridurre del 50% gli incidenti per elettrocuzione nelle abitazioni americane. Sebbene obbligatorio nel settore civile, non è ancora richiesto in quello industriale a causa della sua bassa taratura: inter
Sicurezza macchine
La Direttiva Macchine ha la funzione di: garantire la libera circolazione di macchinari nel mercato europeo; garantire un elevato livello di sicurezza per gli utilizzatori e le altre persone esposte; promuovere l’integrazione della sicurezza nella progettazione, ovvero affrontare i temi della macchina sicura, in fase di concezione del prodotto. La Direttiva contiene 29 articoli e 12 allegati ed è rivolta agli Stati Membri, i quali sono obb
Sicurezza macchine
La Direttiva Macchine indica quali sono i documenti necessari che il produttore deve redigere al fine di dimostrare la conformità del proprio prodotto con i requisiti normativi. La documentazione richiesta dalla Direttiva Macchine comprende: Fascicolo Tecnico (che comprende descrizioni tecniche del macchinario, disegni, documenti sulla valutazione dei rischi, rapporti tecnici e certificati rilevanti) Documentazione Tecnica per le Quasi Macch
Rischio ATEX
A causare un'esplosione è la combustione del gas. Affinché si verifichi tale evento, servono 3 elementi: Combustibile: il gas Comburente: l'aria (ossigeno) Innesco: puo' essere di varia natura La concentrazione di combustibile e comburente influisce sulla possibilità che la combustione avvenga o meno. Si stabilisce un range di concentrazione combustibile-comburente all'interno del quale è possibile avere la combustione. I l
Sicurezza macchine
Il Principio Alarp riconosce tre grandi categorie di rischi: 1. Rischio trascurabile: Largamente accettato dalla maggior parte delle persone in quanto vi si incorre normalmente nella vita di tutti i giorni. Questa categoria di rischi include la possibilità di essere colpiti da un fulmine o avere un guasto ai freni dell'automobile. 2. Rischio Tollerabile: Si preferirebbe non avere questo rischio, ma lo si tollera in vista dei benefici che si
Sicurezza macchine
Si tratta di standard che supportano una o più Direttive di Prodotto, redatti dal CEN o dal CENELEC su mandato della Commissione Europea e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Commissione Europea (OJ of the European Commission). In seguito di ciò, un utilizzatore di tale standard può rivendicare la presunzione di conformità nei confronti dei RES di una specifica direttiva. Infatti, mentre le direttive di prodotto affermano i requisiti essenz
Sicurezza macchine
La Sicurezza Macchine è probabilmente il principale mezzo in grado di ridurre il numero di morti e infortuni sul posto di lavoro. Nell'Unione Europea, secondo i dati del 2008 della Commissione Europea, i macchinari sono stati causa di più di 300.000 infortuni, portando ad oltre 3 giorni di blocco della produzione. In Cina, il 30% degli infortuni trattati nei dipartimenti di emergenza negli ospedali, sono connessi ad incidenti con i macchinari
Sicurezza macchine
La frase "Visto e Piaciuto" si usa ancora oggi nelle fatture di acquisto di macchinari usati. Sta ad indicare che chi vende non si assume alcuna responsabilità sulla sicurezza del macchinario. Il suo utilizzo è stato per così dire consolidato all'introduzione della prima direttiva macchine 98/37/CE con l'emissione del DPR 459 del 1996. All'interno di tale decreto vi era la "traduzione" del testo della Direttiva, la quale si applicava
Misure elettriche
Le verifiche e le prove richieste dalla EN 60204-1 o dalla EN 61439-1, sono obbligatorie per la marcatura CE dei quadri elettrici e dell'equipaggiamento elettrico delle macchine. Entrambe le Norme sono armonizzate alla Direttiva Bassa Tensione. EN 60204-1: Sicurezza del macchinario - Equipaggiamento elettrico delle macchine. Parte 1: Regole generali. EN 61439-1: Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadr
Misure elettriche
Al Paragrafo 18.2 della norma EN 60204-1 "Verifica delle condizioni per la protezione mediante interruzione automatica dell'alimentazione", sono descritte due prove da eseguire sull'impianto: Prova 1- Verifica della continuità del circuito equipotenziale di protezione; Prova 2 - Verifica dell’impedenza dell’anello di guasto e idoneità del corrispondente dispositivo di protezione contro le sovracorrenti. Le condizioni per la protezi
Conformità normative americane
Il mondo degli impianti elettrici non è sempre semplice. Lavorando su un progetto elettrico internazionale gli ingegneri sono spesso disorientati dalla vasta quantità di standard elettrici e le normative di cablaggio che determinano le loro decisioni. Il mondo può essere diviso in due aree per quanto riguarda gli standard elettrici: paesi NEC e paesi IEC. IEC 60364 è una raccolta di documenti che definiscono i principi fondamentali, le pratich
Conformità normative americane
È stata pubblicata ad Agosto 2016 la nuova edizione del NFPA 70 o NEC 2017, valida per il triennio 2017-2020. Un documento importante (più di 800 pagine) che dettaglia i requisiti di progettazione e realizzazione degli impianti elettrici negli Stati Uniti. Ci sono diversi nuovi articoli nell'edizione del NEC 2017, tra cui i seguenti: Article 425 - Fixed Resistance and Electrode Industrial Process Heating Equipment Article 691 - Large-Scal
Sicurezza macchine
I principali mezzi di protezione anticaduta per le scale a pioli sono due: La gabbia di sicurezza; L'imbracatura scorrevole. La norma a cui fare riferimento per questo tema è la ISO EN 14122-4. Ciò che viene specificato nella norma è che, in generale, è preferible adottare come misura di protezione la gabbia di sicurezza a meno che questo non sia possibile, a causa ad esempio di spazi troppo ristretti che ne impediscono l'installazi
Sicurezza macchine
L’idea del colaggio continuo dei metalli si può far risalire ai primi dell’800, mentre l’applicazione industriale è iniziata almeno un secolo dopo. La crescita massiccia di impianti di colata continua, al posto dei classici impianti per colaggio in lingotti, avviene tra gli anni 60 e 70. Indicativamente la colata continua copre il 90% della produzione mondiale di acciaio. L’incremento degli impianti di colata continua è dovuto, oltre alla sostitu
Conformità normative americane
Occupational Safety and Health Administration (OSHA) L' Occupational Safety and Health Act (OSHA) fu creato nel 1970 per fornire una piattaforma di discussione sulla sicurezza nei posti di lavoro negli Stati Uniti. Il documento 1910 del 29mo codice Federale (CFR) contiene diversi standard di sicurezza. Le parti che riguardano le macchine sono dal 1910.211 al 1910.219. Eccone l'elenco N. Standard  Titolo 1910.211       Definition 1910.2
Conformità normative americane
Le protezioni termiche sono dette a Tempo Dipendente perchè il tempo di intervento dipende dall'intensità della corrente di Sovraccarico. In Europa la forma di queste curve sono definite dall'IEC (International Electrotechnical Commission) o dalla IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers): per esempio la curva estremamente Inversa dell'IEC o, sempre IEC la Molto Inversa. L'IEEE ha per esempio una curva moderatamente
Sicurezza macchine
Negli anni il processo che permette di valutare i rischi e intraprendere azioni correttive è stato perfezionato e documentato in diversi standard.  Una caratteristica importante dei metodi di riduzione del rischio proposti dalle norme riguarda la riduzione dei livelli di energia. Quando possibile, l’accesso ad un’area segregata deve essere effettuato ad energia zero attraverso l'eliminazione e l'isolamento di energia pericolosa (metodo pr

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: R