CSA Z432: Safeguarding of machinery

CSA Z432: Safeguarding of machinery

Lo Standard canadese per la sicurezza dei macchinari industriali

Ultima modifica 01/02/2022

CSA Z432: Safeguarding of machinery

Il 25 Ottobre 2016 è stata pubblicata la terza edizione della Norma canadese Z432 riguardante la sicurezza dei macchinari. 

Essa è la Norma di riferimento canadese per l'analisi (risk assessment) e la riduzione del rischio (risk reduction) per pericoli di natura meccanica. Essa rappresenta il classico esempio di Standard nordamericano che non solo si ispira, facendo continui riferimenti, a Standards tecnici di provenienza EN ISO ma che, al contempo, a differenza di quanto accade nel panorama europeo e di estrazione "CE", affida maggiori responsabilità e compiti all'utilizzatore finale.

Svisceriamo questi due punti, dei quali il primo è a noi molto vicino, mentre il secondo è a noi estraneo.

Riferimenti a Standards ISO e IEC

La CSA Z432-16, per esempio, per la determinazione di aperture e di distanze sicure da movimenti pericolosi, si riferisce esplicitamente agli Standards ISO 13855 e ISO 13857.

 6.3.3 Requirements for design of guards and protective devices, 6.3.3.1 General requirements
[...] Guards and protective devices shall
a) be of robust construction,
b) not give rise to any additional hazard,
c) not be easy to bypass or render non-operational,
d) be located at an adequate distance from the danger zone (see ISO 13855 and ISO 13857), [...]
For openings in the guards, see ISO 13857.

Per quanto riguarda il dimensionamento delle protezioni fisse, invece, essa rimanda agli Standards ISO 12100 e ISO 14120.

9.2 Guards, fixed
All guards shall meet the applicable requirements of ISO 12100 and ISO 14120. [...]

Per la sicurezza dei macchinari e le parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza lo Standard canadese si rifa alle due Norme "sovrane", ISO 13849-1 e IEC 62061.

Infatti si può leggere:

6.2.11 Applying inherently safe design measures to control systems, 6.2.11.1 General
The design measures of the control system shall be chosen so that their safety-related performance provides a sufficient amount of risk reduction (see ISO 13849-1 or IEC 62061). [...]
These principles and methods shall be applied singly or in combination as appropriate to the circumstances (see ISO 13849-1, IEC 60204-1 and IEC 62061).

Infine, uno dei passaggi più importanti della CSA Z432-16 sulla sicurezza dei macchinari canadesi recita:

8.2 Safety control system performance criteria, 8.2.1 General
Safety-related parts of control systems (mechanical, electrical, electronic, fluidic etc.) for newly manufactured machinery shall provide functional safety performance as determined by ISO 13849-1 or IEC 62061. Existing, or rebuilt or redeployed machinery, should meet ISO 13849-1 or IEC 62061.

Responsabilità per l'utilizzatore finale

Mentre nel mondo della marcatura CE è il costruttore il primo garante della sicurezza di un macchinario e quindi anche il primo responsabile, in Nord America, invece, la responsabilità di tale sicurezza è condivisa e distribuita tra utilizzatore finale e costruttore. Per noi potrebbe sembrare  paradossale, ma un macchinario potrebbe essere consegnato in Canada senza protezioni fisse e la realizzazione di queste ultime sarebbe poi a carico del cliente finale.

Ecco alcuni estratti nei quali si può avere evidenza di ciò: l'utilizzatore finale deve provvedere a montare sicurezze mancanti o aggiuntive; insomma deve "tappare i buchi", pratica differente (e insolita!) rispetto a quanto viene prescritto all'interno della Direttiva Macchine.

7 Machine design and controls
7.1.1 Designers shall follow the general principles in Clause 5 of this Standard and shall take into account the relevant standards for specific type(s) of machinery. When appropriate, the end user shall ensure provisions are made to facilitate the fitting of alternative types of safeguarding where variations in the tasks reduce the effectiveness of the existing safeguarding. The risk assessment documentation shall be changed to reflect the change in safeguarding methodology.
7.1.2 Where specific applications require guards or safety devices not provided by the manufacturer, the user shall ensure that appropriate safeguarding is installed. The user shall ensure written instruction is provided for the inspection of these additional safeguards.

 10 Application (integration and use) requirements of guards and protective devices, 10.1 General
[...] Where specific applications require safeguarding that was not provided by the manufacturer, the user shall ensure that appropriate safeguarding is selected, integrated, installed, and validated in accordance with the risk assessment.

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: R