Normativa ATEX e CLASSIFICAZIONE LUOGHI CON PRESENZA DI POLVERI

Normativa ATEX e CLASSIFICAZIONE LUOGHI CON PRESENZA DI POLVERI

EN 60079-10-2: Atmosfere esplosive. Parte 10-2: Classificazione dei luoghi - Atmosfere esplosive per la presenza di polveri combustibili

Normativa ATEX e CLASSIFICAZIONE LUOGHI CON PRESENZA DI POLVERI

L’ultima edizione della norma ATEX è stata pubblicata come EN il 1° dicembre 2015.
La normativa ATEX EN 60079-10-2 tratta la classificazione dei luoghi dove possono manifestarsi pericoli associati alla presenza di polvere e può pertanto essere utilizzata come base per effettuare la corretta scelta ed installazione di apparecchiature per l’uso nei luoghi pericolosi. 
Essa stabilisce i criteri essenziali nei confronti dei quali i pericoli di accensione possono essere valutati e fornisce una guida sui parametri di progetto e di controllo che possono essere utilizzati per ridurre detto pericolo. Per il processo di identificazione e di classificazione delle Aree ATEX, ossia dei luoghi pericolosi, sono forniti criteri generali e particolari.

Tra le novità introdotte dalla normativa ATEX vi è una trattazione delle Miscele Ibride (allegato C). Una miscela ibrida è una miscela combinata di un gas infiammabile o vapore con una polvere combustibile o particelle combustibili. Questa miscela ibrida può comportarsi in modo diverso rispetto al gas/vapore o alla polvere, singolarmente. Una miscela ibrida può formare atmosfere esplosive al di fuori dei limiti di esplosività dei gas/vapori o delle concentrazioni esplosive della polvere, considerati singolarmente. Si raccomanda che una miscela ibrida sia considerata esplosiva se la concentrazione del gas/vapore supera il 25 % del LEL per il gas/vapore.

I pericoli presentati dalle polveri sono i seguenti:
– la formazione di una nube di polvere da qualsiasi sorgente di emissione, compreso uno strato o un accumulo, tale da formare un’atmosfera esplosiva da polvere;
– la formazione di strati di polvere, che non sono probabilmente in grado di formare una nube di polvere, ma che possono accendersi a causa dell’auto-riscaldamento o dell’esposizione a superfici calde o a radiazioni termiche, e causare un pericolo d’incendio o surriscaldamento dell’apparecchiatura. Lo strato acceso può anche comportarsi come una sorgente di accensione di un’atmosfera esplosiva.

a) Il primo passo è identificare se il materiale è combustibile e, per gli obiettivi della valutazione delle sorgenti di accensione, determinare le caratteristiche del materiale stesso. I parametri che dovrebbero essere considerati sono le dimensioni delle particelle,
il contenuto di umidità, la temperatura minima di accensione della nube e dello strato e la
resistività elettrica. Deve essere identificato il gruppo di polvere adatto; Gruppo IIIA per le
particelle solide combustibili, Gruppo IIIB per la polvere non conduttrice oppure
Gruppo IIIC per la polvere conduttrice. 

b) Il secondo passo è identificare i componenti delle apparecchiature che possono contenere miscele esplosive di polveri o che possono essere sede di sorgenti di emissione. Per fare ciò può essere necessario consultare gli schemi delle linee di
processo e i disegni relativi alla disposizione dell’impianto. Questa fase dovrebbe
includere l’identificazione della possibilità della formazione degli strati di polvere.  
c) Il terzo passo è determinare la probabilità che la polvere sia rilasciata da dette sorgenti da cui deriva la probabilità di formazione di atmosfere esplosive da polvere nelle varie parti dell’impianto.

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: R