ISO 3691-4 : 2020

ISO 3691-4 : 2020

Ultima modifica 31/10/2021

ISO 3691-4 : 2020

La ISO 3691-4:2020 è lo standard di tipo C per i carrelli industriali senza conducente. Esempi di carrelli industriali senza conducente possono anche essere conosciuti come: “automated guided vehicle”, “autonomous mobile robot”, “bots”, “automated guided cart”, “tunnel tugger”, “under cart”.

La norma non è stata ancora armonizzata alla Direttiva Macchine a causa di alcuni aspetti in contrasto con altre norme già armonizzate. A differenza di alcune norme armonizzate, per esempio, la ISO 3691-4 accetta limiti di velocità molto elevati e propone il pulsante di emergenza come misura di riduzione del rischio.

L'allegato A stabilisce i requisiti minimi per le zone in modo che il/i carrello/i possa/i operare in sicurezza. Quelle che seguono sono le zone previste e le principali prescrizioni:

ZONA OPERATIVA: area definita in cui opera un carrello, con una distanza minima orizzontale di 0,5 m per un'altezza di 2,1 m prevista su entrambi i lati del percorso. Questo deve essere misurato tra il percorso e le strutture fisse adiacenti al percorso.

ZONA OPERATIVA PERICOLOSA: area della zona operativa in cui una persona può essere esposta a un pericolo. Questa è una zona con spazio inadeguato oppure una zona che non può essere protetta dal rilevamento della persona. In questa zona, la velocità del carrello deve essere conforme alla tabella A.1 e alla tabella A.2 e il carrello deve emettere avvisi acustici e/o ottici aggiuntivi. In caso di spazio libero inadeguato e nessuna via di fuga pedonale di almeno 0,5 m di larghezza e 2,1 m di altezza, devono essere attivi i mezzi di rilevamento del personale per garantire il rilevamento di persone entro 180 mm tra il bordo dell’area rilevata dall'ESPE e gli oggetti circostanti al fine di controllare che questa zona sia libera da persone (per impedire lo schiacciamento di una persona fra AGV e ostacoli posti a meno di 180 mm). Se la funzione di rilevamento del personale non può essere implementata, un dispositivo di arresto di emergenza o un dispositivo di arresto deve essere installato entro 600 mm dal punto pericoloso sul carrello (es. punto di contatto su o con il carrello o causa di intrappolamento) o nello spazio di lavoro.

ZONA RISTRETTA: spazio fisicamente separato in cui l'accesso è consentito solo alle persone autorizzate. Questa è una zona di spazio inadeguato e che non può essere protetta da mezzi di rilevamento del personale. Nella zona limitata, la velocità del carrello deve essere conforme alle tabelle A.1 e A.2 e il carrello deve emettere ulteriori avvisi acustici e/o ottici. Quando la velocità del carrello è superiore a 1,2 m/s, è applicabile la maggior parte dei requisiti della zona confinata.

ZONA CONFINATA: spazio operativo del camion in cui la riduzione del rischio è garantita dalle protezioni perimetrali. Questa è una zona in cui i mezzi di rilevamento del personale possono essere omessi e dove è consentita qualsiasi velocità. Un dispositivo di interblocco deve arrestare il carrello in caso di apertura delle porte perimetrali.

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: R