Direttiva Macchine e le Quasi Macchine, Guida 2019

Direttiva Macchine e le Quasi Macchine, Guida 2019

Direttiva Macchine 2006/42/CE

Ultima modifica 06/08/2021

Direttiva Macchine e le Quasi Macchine, Guida 2019

Pubblicata a ottobre 2019 la nuova edizione della Guida alla Direttiva Macchine 2006/42/CE. La versione inglese è scaricabile dal link accanto.

Uno degli aspetti che hanno cercato di chiarire nella Guida alla Direttiva Macchine è quello legato alle quasi macchine. La definizione è la seguente:

‘partly completed machinery’ means an assembly which is almost machinery but which cannot in itself perform a specific application.

L’esempio classico è un robot. Questo viene costruito da ABB, Yaskawa, Fanuc o altri costruttori e venduto ad un integratore, il quale lo programma per la specifica applicazione e lo inserisce in una unità produttiva. Il Robot non nasce per una specifica applicazione, ma lo diviene una volta che viene programmato dall’integratore. Il costruttore del Robot rilascia una Dichiarazione di Incorporazione di Quasi Macchina all’integratore, il quale, dopo aver inserito il robot nella nuova unità produttiva (fatta da altri macchinari CE per esempio), marca CE l’insieme.

Ecco cosa scrive la guida al riguardo:

As an example, industrial robots are usually designed without a specific application until incorporated into the final machinery […]. The manufacturer of the final machinery takes the necessary measures so that the robot can perform its specific application safely within the assembly.

C’è un altro passaggio importante che sottolinea la Guida della Nuova Direttiva Macchine 2006/42/CE per capire il concetto di quasi macchina:

Machinery that meets the definition in the first three indents of Article 2(a), so it can in itself operate independently, performing its specific application […], but which only lacks the necessary protective means or safety components, such as guards, is not to be considered as partly completed machinery.

In sostanza, non è possibile costruire un macchinario senza alcune protezioni, “che metterà” poi l’integratore o l’utilizzatore, e definirlo “Quasi Macchina”: in questo caso tale prodotto ricade a tutti gli effetti nella definizione di macchinario e deve essere marcato CE.

Purtroppo sono pochi gli esempi così inequivocabili. Un esempio più complesso è il caso di un costruttore di gabbie di laminazione. Il cliente vuole semplicemente le gabbie con tutto l’equipaggiamento in campo (motori, centrale idraulica, etc…) ma farà lui l’integrazione nel suo sistema di controllo e sicurezza dell’impianto. È chiaro che le gabbie svolgono un’applicazione ben precisa, ma solo dopo essere state dotate di un sistema di automazione e sicurezza. Il costruttore venderà quindi il prodotto come Quasi Macchina.
Per chiarire bene queto aspetto, nella prima bozza di Aprile 2021 della nuova Direttiva Macchinesi riporta una nuova definizione di Quasi Macchina:

[Draft to the New Machinery Directive - April 2021 ] - Article 3 - Definitions 
(10) ‘partly completed machinery’ means an assembly which is machinery but for the fact that it cannot in itself function so as to perform a specific application and which is only intended to be incorporated into or assembled with machinery or other partly completed machinery or equipment, thereby forming a machinery product; 

Inoltre nei "considerando", viene dato il seguente chiarimento:

[Draft to the New Machinery Directive - April 2021 ] - "Whereas"
(18) Partly completed machinery is a machinery product which must undergo further construction in order to be able to perform its specific application, i.e. the well-defined operations for which the machinery product is designed. It is not necessary that all requirements of this Regulation apply to partly completed machinery but in order to ensure the safety of the machinery product as a whole, it is nevertheless important that the free movement of such partly completed machinery be guaranteed by means of a specific procedure.  

Nella sostanza: un robottino dotato di pulsante di start e stop e che per esempio taglia l'erba di un prato o aiuta le persone a deambulare correttamente (i cosiddetti service Robots) è una Macchina. Il robot di scorifica di un forno fusorio è una quasi macchina, dato che per funzionare correttamente ha bisogno di ricevere segnali di interfaccia dal resto dell'impianto.

Nella sezione allegati di questa pagina è possibile scaricare la Guida 2019 alla Direttiva Macchine 2006/42/CE. 

 

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: R