UL 508A: Industrial Control Panels

UL 508A: Industrial Control Panels

Standard for Industrial Control Panels

Ultima modifica 27/07/2021

Industrial Control Panels: UL 508A

La UL 508A è la norma di prodotto per gli Industrial Control Panels negli Stati Uniti. Essa, partendo dalle basi della sicurezza elettrica dettate dal NEC, dà le prescrizioni per la progettazione dei quadri bordo macchina.

Mentre l'NFPA 79 fornisce le prescrizioni per il Bordo Macchina, l'UL508A si concentra sui criteri di costruzione del quadro.

In Europa, le norme di riferimento sono invece la EN 61439-2 per i quadri di distribuzione e la EN 60204-1 per i quadri di automazione e il bordo machina,

Il 24 Aprile 2018 è stata pubblicata la 3° edizione della Norma UL 508A: UL 508A Ed. 3 è stata redatta e approvata come Standard ANSI. Questo è un riconoscimento importante per uno standard tecnico americano dato che indica che è stato sviluppato attraverso un processo "open and fair", dove i membri hanno potuto lavorare in piena libertà di espressione e senza mettere davanti gli interessi della propria società. 

Il 13 Luglio 2021 è stato pubblicato un aggiornamento della norma. Ecco le principali novità:

  • Viene finalmente scritto in modo chiaro che i salvamotori (chiamati in gergo "ManualSelf Protected combination motor controllers") possono essere usati solo nei branch e solo a protezione di motori. Per tutti gli altri BCPD (Branch Circuit Protective Devices) vanno usati componenti UL 489 o fusibili idonei. Trovate la modifica alla sezione 31.1.4.
  • E' qualche anno che si disucute la posizione della targa elettrica: se debba per forza essere visibile a porte chiuse o se possa essere messa anche lato interno di un'anta del quadro. Si è finalmente raggiunto un compromesso: in generale la targa può essere posizionata all'interno; tuttavia se si tratta del un quadro di un macchinario (si ricade quindi anche nella NFPA 79) la targa deve essere messa esternamente. La tabella 52.1 è stata di conseguenza modificata. In questo modo si resta allineati con l'articolo 16.4.1 dell'NFPA 79, che richiede appunto i dati di targa "shall be attached to the outside of the enclosure".
  • Viene chiarita la nota b della tabella 38.1 che tratta la portata dei cavi usati per i circuiti di controllo. La nota è sempre stata fonte di discussione sul significato dell'"and" in "These sizes of conductors are only for connection of control circuits for electronic programmable input/output and static control (having no moving parts)". La nuova frase chiarisce che all'interno dei quadri si possono usare cavi di segnale a partire da AWG 26. Questo è un allineamento con quanto scri9tto nell'NFPA 79, Articolo 12.6.4.2: "Conductors installed within control enclosures shall not be smaller than 26 AWG".
  • I condizionatori interno quadro dovrebbero avere un SCCR, cosa difficile da ottenere dal costruttore. Finora si è un pò stati nel limbo. Ora viene chiarito che se il costruttore non fornisce tale valore, il condizionatore va alimentato da un trasormatore interno quadro. In questo modo si riduce drasticamente la corrente in caso di corto circuito interno alla macchina e quindi si riduce il rischio di incendio. Si è quindi ampliata l'eccezione della Sezione 26.1.1, per includere appunto i condizionatori.

Con la UL 508A si trattano solo i quadri elettrici di automazione bordo macchina (Industrial Control Panels), in cui sono presenti i PLC; mentre per i quadri di distribuzione (Switchboards), in cui sono presenti sistemi a sbarre, va fatto riferimento alla norma UL 891. 

Qualsiasi componente, affinché possa essere impiegato in un “Industrial Control Panel” deve essere approvato UL (“listed” o “recognised”).

Questo non è però sufficiente affinchè il quadro sia conforme alla UL 508A. Il dimensionamento delle partenze motore e dell'interruttore generale hanno regole diverse da quelle presenti nella EN 60204-1. I principali problemi che si possono incontrare riguardo l’approvazione dei quadri di controllo in USA sono:
•    Interruttori non idonei alle norme UL o applicati in modo scorretto. Oltre che al dimensionamento, infatti, bisogna fare molta attenzione nell’impiego degli interruttori i quali, in base alla loro certificazione (UL1077, UL489, ecc.), devono avere applicazioni ben precise all’interno del quadro.
•    Non-conformità nelle distanze elettriche tra cavi, dispositivi, ecc.
•    Targa del quadro assente o con indicazioni incomplete sulle caratteristiche del quadro.

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: R