EN ISO 14122-3: Scale

EN ISO 14122-3: Scale

EN ISO 14122-3: Sicurezza del macchinario - Mezzi di accesso permanenti al macchinario - Parte 3: Scale, Scale a castello e Parapetti

Ultima modifica 24/05/2021

EN ISO 14122-3: Scale

La norma EN ISO 14122-3, pubblicata a livello europeo nel giugno 2016 e recepita a livello italiano nell’ottobre dello stesso anno, sostituisce la precedente norma EN ISO 14122-3:2010 e si applica ai macchinari prodotti dopo la sua data di pubblicazione.

Questa norma fornisce le specifiche tecniche da rispettare nella costruzione di scale, scale a castello e parapetti di sicurezza utilizzate come mezzo di accesso permanente ad un macchinario; le specifiche fornite non sono applicabili a sistemi di accesso motorizzati, come scale mobili ed ascensori.

Per ognuno dei mezzi di accesso elencati, progettazione e scelta dei materiali deve prendere in considerazione le condizioni di utilizzo previsto, con particolare attenzione al dimensionamento dei vari componenti in funzione delle tabelle ergonomiche (ISO 15534 parte 1 e parte 3) ed alla prevenzione della caduta oggetti nelle zone dei parapetti e dei cancelli di entrata.

La norma fornisce inoltre una serie di prove necessarie alla verifica di resistenza degli scalini delle strutture [14122-3:2016 - § 4.2.1]:

  • Per quanto riguarda i carichi usuali, lo scalino deve sostenere carichi distribuiti di 1,5 kN/m2 per scale ad uso singolo e di 5kN/m2 per scale ad uso multiplo o di singolo operatore con carico.
  • Ipotizzando la presenza di carichi estemporanei, la prova viene eseguita con uno o due carichi, a seconda dell’ampiezza dello scalino, da 1,5kN su zone 100x100 mm, posizionati nelle zone a maggior rischio di cedimento.

Durante queste prove la deflessione della zona sotto sforzo deve essere inferiore a 1/300o dell’ampiezza del gradino, e mai superiore ai 6 mm. La norma specifica che i valori qui forniti sono valori minimi, e che i carichi delle prove vadano adeguati ed eventualmente maggiorati in funzione dell’utilizzo previsto. 
 

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: R