EN 14753: COLATA CONTINUA DELL'ACCIAIO

EN 14753: COLATA CONTINUA DELL'ACCIAIO

EN 14753: COLATA CONTINUA DELL'ACCIAIO

L’attuale versione della Norma è datata Dicembre 2008. Tempo di rinnovamento? Si! Nel 2020 una nuova versione sarà pubblicata dal CEN e sarà disponibile presso gli Enti Normatori Europei come BSI nel Regno Unito, AFNOR in Francia e UNI in Italia.

Il gruppo che ha sviluppato il nuovo Standard è il CEN/TC 322, di cui GT Engineering è membro. Il gruppo ha lavorato per dieci anni al nuovo testo, con alcuni anni di interruzione a causa di divergenze che non si riusciva a sciolgliere.

Uno degli argomenti più discussi è stato l’accesso alla camera di raffreddamento mentre la paniera è piena di acciaio.                                        Finalmente, un compromesso è stato raggiunto nel caso di produzione di billette.

Questo è descritto nel paragrafo 5.2.11.4. Qui sotto ne viene riportato l’estratto:

5.2.11.4 Accesso alla camera di raffreddamento
[…]
NOTA 1 se una linea di una CCM (macchina per la colata continua) multilinea è fuori funzione e le altre sono attive, non è consentito accedere a questa singola linea se è presente sopra dell’acciaio liquido in paniera o in siviera. Eccezione per la ricerca guasti nel caso di CCM per la produzione di billette come dettagliato di seguito. 
In caso di ricerca guasti solamente nel caso di colata di billette, devono essere applicati i seguenti requisiti: 
-    Ciascuna linea deve essere separata da un muro e una piastra di protezione deve essere posizionato all’ingresso dello stampo; 
-    La parte accessibile della camera (parte superiore) deve essere su un unico piano e deve essere di dimensione limitate (< 5 m2);
-    Prima di accedere alla camera di raffreddamento devono essere disattivati i modi operativi della linea interessata e devono essere ripristinati solamente da personale autorizzato; 
-    Deve essere installato un ingresso di sicurezza separato a ciascuna camera di raffreddamento; 
-    Deve essere installato un sistema che impedisca l’apertura del cassetto paniera;
-    Devono essere fornite istruzioni speciali nel Manuale d’Uso e Manutenzione

La sicurezza di una macchina per la colata continua è una delle più complesse analisi nel mondo delle Macchine. Il fatto è che si tratta di un processo dove acciaio, acqua, gas e olio devono essere gestiti correttamente; ciò rende l’analisi una sfida affascinante. Nonostante la presenza della norma di tipo C, a causa delle differenze costruttive delle macchine per la colata continua, un’analisi specifica dei rischi deve essere effettuata in ogni caso, considerando le caratteristiche della CCM in questione.
L’analisi del rischio deve considerare le seguenti parti: 

  • Movimenti inaspettati, durante la manutenzione, causati dalle energie immagazzinate; 
  • Ingresso di materiale dalle aree adiacenti durante la permanenza in aree pericolose;
  • Contatto con organi in rotazione e/o in movimento (ad es. ingranaggi, giunti, mandrini, alberi di trasmissione, rulli); 
  • Operazioni di emergenza da eseguire durante la produzione senza arrestare la CCM;
  • Elevate temperature al piano di colata; 
  • Fuoriuscita di acciaio liquido; 
  • Garantire accessi sicuri alle zone pericolose al fine di evitare il contatto con organi in movimento e materiale ad elevata temperatura; 
  • Possibili pericoli dovuti alla mancanza di energia (idraulica, pneumatica, elettrica) e/o alla mancanza di controlli.

Il capitolo 5 fornisce i requisiti di sicurezza e/o le misure di protezione/riduzione del rischio.

La Tabella 2, al paragrafo 5.2.9.2, dettaglia le attività e le condizioni della macchina da rispettare per i diversi modi operativi.

È stato inserito il paragrafo 5.2.17 che aiuta nella determinazione del Livello di Prestazione richiesto per gli specifici loop di sicurezza. Anche se la Norma afferma che

il Livello di Prestazione richiesto (PLr) o il SIL richiesto (Safety Integrity Levels) per i dispositivi di sicurezza che ricoprono funzioni di sicurezza deve essere scelto in accordo alla specifica analisi di rischio,

nel paragrafo 5.2.17 la Norma fornisce indicazioni in modo da scegliere correttamente i parametri di sicurezza (in accordo con ISO 13849) e quindi ottenere il valore corretto di Livello di Prestazione richiesto. La tabella 1, presente in questo paragrafo, rappresenta quindi le basi per la determinazione del PLr. L’analisi del rischio deve seguire i criteri riportati in Tabella 1, la quale mostra i pericoli e i corrispettivi parametri di rischio per la determinazione del PLr.

La Tabella 4, presente al paragrafo 5.3.1, dettaglia tutti i pericoli significativi dovuti a organi meccanici, fluidi, elettricità, radiazioni, rumore e vibrazioni. La Tabella non solo identifica i pericoli significativi ma specifica i requisiti di sicurezza e/o le misure per eliminare o ridurre i pericoli e le situazioni pericolose. 


Il capitolo 6 è stato ampliato per dettagliare le attività di validazione necessarie durante la messa in servizio della macchina. 
La Norma specifica i seguenti metodi di verifica da usare per dimostrare la conformità: 
-    D: verifica della documentazione
-    V: ispezione visiva
-    T: test funzionali, verifiche, validazione per verificare che le funzioni svolgono correttamente le loro azioni
-    M: misure necessarie 


La documentazione tecnica deve contenere tutte le informazioni necessarie per dimostrare la conformità ai requisiti di sicurezza. 


La norma deve essere applicata alle macchine di colata costruite a partire dal 2020 ma deve essere utilizzata anche in caso di rinnovamento di macchine già esistenti.. 

Avendo partecipato alla stesura della nuova norma, GT Engineering può aiutarvi in tutte le fasi, dall’analisi del rischio, alla validazione del sistema di sicurezza, fino alla redazione della documentazione tecnica e delle Istruzioni d’Uso.
 

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: R