EN IEC 61439-2: Quadri di potenza BT

3 - Termini e definizioni

Ultima modifica 11/03/2020

Al capitolo 3 della Norma vengono fornite le definizioni significative. Le definizioni sono suddivise in paragrafi nei seguenti modi: 

3.1 Termini generali
 

3.2 Unità costruttive dei quadri
 

3.3 Configurazione esterna dei quadri, tra cui troviamo
       3.3.1 quadro aperto: quadro che consiste in una struttura che sostiene l’equipaggiamento elettrico, con le parti attive dell’equipaggiamento elettrico accessibili. 
       3.3.2 quadro aperto con protezione frontale: quadro aperto con una copertura frontale; le parti attive possono essere accessibili dalle altre direzioni.
       3.3.3 quadro chiuso: quadro chiuso su tutti i lati, ad eccezione eventualmente della superficie di appoggio al piano di montaggio, in modo tale da assicurare un grado di protezione definito. 
       3.3.4 quadro ad armadio: quadro chiuso che appoggia sul pavimento e che può comprendere diversi scomparti, frazioni di scomparto o celle.
       3.3.5 quadro ad armadi multipli: combinazione di un numero quadri ad armadio meccanicamente uniti tra loro
       3.3.6 quadro a banco: quadro chiuso con un pannello di comando orizzontale o inclinato o una combinazione dei due, equipaggiato con apparecchi di comando, di misura, di segnalazione, ecc.
       3.3.7 quadro a cassetta: quadro chiuso destinato ad essere fissati su di un piano verticale.
       3.3.8 quadro a cassette multiple: combinazione di quadri a cassetta meccanicamente uniti tra loro con o senza una struttura di fissaggio comune; i collegamenti elettrici tra due cassette vicine passano attraverso le aperture praticate sulle facce adiacenti.
       3.3.9 quadro per installazione a parete: quadro per l’installazione su una parete di un muro
       3.3.10 quadro per installazione a incasso: quadro per l’installazione in una nicchia del muro, in cui l’involucro non sostiene la parte superiore del muro
 

3.4 Parti strutturali dei quadri
 

3.5 Condizioni di installazione dei quadri, tra cui troviamo: 
       3.5.1 quadro per interno: quadro destinato ad essere utilizzato in luoghi in cui siano soddisfate le condizioni normali di servizio per interno. 
       3.5.2 quadro per esterno: quadro destinato ad essere utilizzato in luoghi in cui siano soddisfatte le normali condizioni di servizio per esterno. 
       3.5.3 quadro fisso: quadro previsto per essere fissato sul luogo di installazione, per esempio a pavimento o a muro, e per essere utilizzati in questo luogo. 
       3.5.4 quadro movibile: quadro previsto per essere facilmente spostato da un posto di utilizzo ad un altro.
 

3.6 Caratteristiche dell’isolamento, tra cui troviamo: 
       3.6.3 sovratensione: qualsiasi tensione con un valore di picco superiore al valore di picco corrispondente alla tensione massima in regime permanente, nelle condizioni normali di funzionamento
       3.6.6 tensione di tenuta a frequenza di esercizio: valore efficace di una tensione sinusoidale a frequenza di esercizio che non provochi una scarica disruptiva in condizioni di prova specificate
       3.6.7 tensione di tenuta a impulso: valore del picco massimo di una tensione a impulso, di forma e polarità prescritte, che non provochi un cedimento dell’isolamento in condizioni specificate. 
       3.6.8 inquinamento: qualunque apporto di materiale estraneo solido, liquido o gassoso che può causare una riduzione della rigidità dielettrica o della resistività della superficie di isolamento.
       3.6.9. grado di inquinamento: numero convenzionale, basato sulla quantità di polveri conduttrici o igroscopische, di gas ionizzati o di Sali e sulla umidità relativa e la sua frequenza di apparizione, che si traduce in assorbimento igroscopico o condensazione di umidità, con l’effetto della diminuzione della rigidità dielettrica e/o della resistività superficiale.
       3.6.10 microambiente: condizioni ambientali nelle immediate vicinanze dell’isolamento in aria che influenzano in maniera particolare il dimensionamento delle distanze superficiali
       3.6.11 categoria di sovratensione: numero convenzionale, basato sulla limitazione dei valori delle sovratensioni transitorie presunte che compaiono in un circuito e che dipende dai mezzi utilizzati per influire su queste sovratensioni
       3.6.12 scaricatore, dispositivo di protezione contro le sovratensioni SPD: apparecchio destinato a proteggere l’equipaggiamento elettrico contro le alte sovratensioni transitorie e a limitare la durata e spesso l’ampiezza della corrente susseguente

3.7 Protezione contro la scossa elettrica

3.8 Caratteristiche, tra cui troviamo
       3.8.5 tensione nominale: valore approssimativo della tensione utilizzato per specificare o identificare un sistema elettrico
       3.8.6 corrente di cortocircuito Ic: sovracorrente causata da un cortocircuito dovuto a un guasto o a un collegamento errato in un circuito elettrico
       3.8.7 corrente presunta di cortocircuito Icp: valore efficace della corrente che circolerebbe quando i conduttori di alimentazione del circuito sono messi in cortocircuito da un conduttore di impedenza trascurabile posto il più vicino possibile ai terminali di alimentazione del quadro
       3.8.10.1 corrente nominale: valore di corrente, dichiarato dal costruttore del quadro, che può essere portato senza che le sovratemperature delle diverse parti del quadro superino i limiti imposti in condizioni specificate
       

3.9 Verifiche, tra cui troviamo: 
       3.9.1 verifiche di progetto: verifica eseguita su un quadro campione o su parti di quadro per dimostrare che il progetto soddisfa le prescrizioni della relativa norma del quadro
       3.9.1.1 prova di verifica: prova eseguita su un quadro campione o su parti di quadro per verificare che il progetto soddisfa le prescrizioni della relativa norma del quadro
       3.9.1.2 verifica per confronto: confronto strutturato di un progetto proposto di un quadro, o parte di un quadro, con il progetto di riferimento verificato con prove
       3.9.1.3 verifica mediante valutazione: verifica del progetto tramite precise regole o calcoli applicati ad un quadro campione o a parti del quadro, allo scopo dimostrare che il progetto soddisfa le prescrizioni della relativa norma del quadro
       3.9.3 verifica individuale: verifica eseguita su ciascun quadro durante e/o dopo la fabbricazione per confermare che il quadro soddisfi le prescrizioni della relativa norma del quadro

3.10 Costruttore/utilizzatore, tra cui troviamo: 
       3.10.1 costruttore originale: organizzazione che ha effettuato il progetto originale e le verifiche associate di un quadro in accordo con la relativa norma del quadro
       3.10.2 costruttore del quadro: organizzazione che si assume la responsabilità del quadro finito
       3.10.3 utilizzatore: persone che specifica, ordina, utilizza e/o fa funzionare il quadro, o colui che agisce per suo conto

Il costruttore originale è quindi l’organizzazione che progetta il quadro, ne definisce e ne verifica le caratteristiche in accordo alla norma. Inoltre, nel caso in cui la realizzazione del prodotto venga svolta da altri, il costruttore originale definisce e pubblica regole per permettere la replicazione del prototipo finito. 
Il costruttore originale progetta e realizza un’ampia varietà di configurazioni di quadri partendo da un numero discreto e predefinito di componenti. Il sistema di quadri viene provato dal costruttore originale nella configurazione rappresentative più gravose.


Il costruttore del quadro è quindi l’ente o l’organizzazione, che può anche essere diverso dal costruttore originale, il quale si assume la responsabilità del quadro finito. 
Per le parti del quadro realizzate dal costruttore del quadro, che si differenziano dal prototipo verificato dal costruttore originale, il costruttore del quadro diventa anche costruttore originale per tali parti; ne consegue che il costruttore del quadro deve verificare le suddette parti in conformità a quanto prescritto nella Norma.
Il costruttore del quadro (se diverso dal costruttore originale) realizza il quadro partendo da pezzi sciolti o assiemi di montaggio e, seguendo le istruzioni del costruttore originale, ottiene il prodotto finale conforme agli esemplari realizzati e verificati dal Costruttore Originale.  

In definitiva, il costruttore originale deve garantire: 
-    Le verifiche di progetto sui prototipi; 
-    Le istruzioni per la scelta dei componenti e per il montaggio. 

mentre il costruttore del quadro deve effettuare: 
-    La scelta e il montaggio dei componenti seguendo le istruzioni del costruttore originale; 
-    La verifica della configurazione derivata (con il supporto del costruttore originale);
-    Le verifiche individuali. 

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'appli