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Consulenza / Marcatura CE ATEX (2014/34/UE)

Marcatura CE ATEX (2014/34/UE)

Messa in Sicurezza Macchine non Marcate CE secondo gli Standard più aggiornati delle attuali disposizioni

La Direttiva 2010/34/UE, che da Aprile 2015 ha sostituito la 94/9/CE, riguarda la Marcatura CE Macchine e l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva.

Questa direttiva riguarda quindi tutti i prodotti utilizzati in zone potenzialmente esplosive (secondo Direttiva 99/92/CE).

I prodotti sono quelli sia Elettrici che solo Meccanici. 

 

Ogni metodo di protezione ha una norma armonizzata da rispettare. Qui se ne elencano alcune:

- EN 60079-1: Apparecchiature protette mediante custodie a prova d'esplosione "d". Si tratta per esempio dei quadri in foto.
- EN 60079-11: Apparecchiature con modo di protezione a sicurezza intrinseca “i”   e EN 60079-25: Sistemi elettrici a sicurezza intrinseca. Sono da utilizzare per la progettazione rispettivamente di strumentazione a sicurezza intrinseca e di sistemi fatti da più componenti a sicurezza intrinseca.

- EN 60079-31: Apparecchi con modo di protezione mediante custodie "t" destinati ad essere utilizzati in presenza di polveri combustibili. 

 

E' da notare che, in relazione al fatto che le zone "Classificate" sono sei (0, 1, 2 per i gas e 20, 21 e 22 per le polveri), non tutti i metodi di protezione sono idonei per tutte le zone. La protezione "d" per esempio è idonea per le zone 1 e 2, ma non per le zone 0 o che contengono polveri.

 

Dovete progettare un quadro con metodo di protezioine "t" da certificare con un organismo e vi serve un supporto tecnico per capire quali componenti usare e per la preparazione del fascicolo tecnico?

Dovete realizzare un filtro che lavora con polveri esplosive?

Volete capire se all'interno del vostro macchinario serve strumentazione o in generale servono componenti marcati CE ATEX secondo la direttiva in oggetto?

Non esitiate a chiamarci, anche per alcuni chiarimenti.

Approfondimenti
Rischio ATEX

Direttiva ATEX 99/92/CE e Rischi di Esplosione

Il D.Lgs 81/08 Art.290 sulla valutazione dei rischi di esplosione, stabilisce che: Nell'assolvere agli obblighi stabiliti dall'articolo 17, comma 1, il datore di lavoro valuta i rischi specifici derivanti da atmosfere esplosive, tenendo conto almeno dei seguenti elementi: a) probabilità e durata della presenza di atmosfere esplosive; b) probabilità che le fonti di accensione, comprese le scariche elettrostatiche, siano presenti e divengano attive ed efficaci; c) caratteristiche dell'impianto, sostanze utilizzate, processi e loro possibili interazioni; d) entità degli effetti
Rischio ATEX

Normativa ATEX e Classificazione Aree Atex

La Classificazione Atex dei luoghi con pericolo di esplosione (zona atex) per la presenza di esplosivi, fluidi infiammabili e polveri combustibili è stata in passato oggetto della Normativa Atex CEI 64-2 e della relativa appendice CEI 64-2/A. La suddetta norma aveva origine nazionale, non era né armonizzata né unificata a livello europeo in quanto fino al 1996 non esistevano documenti di armonizzazione (HD) o Norme (EN) CENELEC sull’argomento. Nel settembre 2002 il CENELEC ha pubblicato la Norma EN 50281-3 «Costruzioni elettriche per atmosfere esplosive in presenza di polveri combustibili -
Rischio ATEX

Esplosività delle polveri

Il fenomeno dell’esplosione di polveri è piuttosto semplice da immaginare in termini di esperienza di vita quotidiana. Qualsiasi materiale allo stato solido che può bruciare lo farà con un’intensità ed una velocità che crescono all’aumentare della frammentazione del materiale stesso. Un pezzo di legno, una volta infiammato, brucia lentamente, rilasciando calore in un lungo periodo di tempo. Se invece viene tagliato in piccoli pezzi, la velocità di combustione cresce poiché la superficie di contatto totale tra il legno e l’aria è maggiore e quindi l’innesco del legno risulta più facile. Se la