L’IMPORTANZA DELLA LAYOUT ANALYSIS NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI

L’IMPORTANZA DELLA LAYOUT ANALYSIS NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI

Ultima modifica 05/07/2022

L’IMPORTANZA DELLA LAYOUT ANALYSIS NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI

La norma EN ISO 11161 è lo standard di riferimento per quanto riguarda la sicurezza dei Sistemi di Fabbricazione Integrati (indicati anche con l’acronimo inglese IMS, Integrated Machinery System).

La Norma definisce così un IMS:

[EN ISO 11161] 3.1.1 Sistemi di fabbricazione integrati
"Due o più macchine in grado di operare separatamente, ma interconnesse da funzioni di controllo, che lavorano insieme in maniera coordinata per scopi di fabbricazione, produzione, trattamento, processamento o imballaggio di parti o assemblaggi appartenenti alla medesima catena di valore".

In questo conteso, per una corretta valutazione dei rischi per l’IMS, la Layout Analysis è uno strumento molto efficacie e la cui rilevanza ci aspettiamo possa crescere ampiamente nei prossimi anni.

Un’analisi di layout viene condotta per avere, sulla base dei requisiti operativi, una piena comprensione del possibile impatto che possono avere i compiti previsti (o prevedibili) dell’operatore sulle prestazioni funzionali dell’IMS. Quest’analisi deve includere tutte le configurazioni previste ed i modi operativi per cui l’IMS è stato progettato.

Nel caso di frequenti interventi manuali (ispezioni, manutenzione, attrezzaggio), è infatti basilare minimizzare i tempi morti e di riavvio per ridurre le possibili tentazioni ad aggirare le barriere e le funzioni di sicurezza installate. Tutto ciò può essere realizzato grazie all’individuazione dei “tasks” e delle relative zone d’intervento.

I punti chiave dell’analisi di layout possono essere riassunti nell’identificazione di tre elementi:

  • i tasks che l’operatore potrebbe dover svolgere
  • le task zones (zone d’intervento)
  • gli spazi richiesti per eseguire il task

Fissati questi tre punti si può passare alle procedure di riduzione del rischio. Dovrebbe infatti risultare più semplice stabilire la distribuzione ottimale dei ripari, siano essi fissi o mobili, la divisione dell’area in zone di controllo e la definizione delle ampiezze di comando.

Specialmente nei casi in cui sono previste diverse configurazioni l’IMS e tutti i suoi sistemi, compresi quelli di sicurezza, devono infatti essere progettati per adattarsi ad ogni funzionalità prevista: per consentire interventi manuali in zone limitate nel macchinario si può quindi scegliere di creare zone controllate da diverse funzioni di sicurezza che consentano agli operatori di svolgere i loro compiti in sicurezza senza dover fermare l’intero IMS.

Talvolta (si consideri ad esempio il caso di aree segregate molto estese) l’identificazione delle task zones può inoltre rivelarsi uno strumento per raggiungere ampi miglioramenti in termini di efficienza, implementando dei ripari che dividano lo spazio totale segregato in zone ad accesso separato.

L'analisi di layout è intrinsecamente richiesta dalla ISO 12100, tuttavia, il suo concetto sarà completamente definito e richiesto con la nuova edizione della ISO 11161, prevista nel 2023. Ci aspettiamo anche che con la revisione della ISO 12100, il concetto venga menzionato nella norma di tipo A.

Nella nuova edizione della ISO 11161, verrà introdotto un ulteriore nuovo concetto: la Task Based Risk Assessment, detta anche TABRA.

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: R