Necessità o meno del blocco porta

Necessità o meno del blocco porta

Il sezionamento elettrico di un quadro di automazione e la necessità del blocco porta sono argomenti fortemente dibattuti e non ancora pienamente compresi: facciamo chiarezza.

Obbligo del sezionamento esterno

Il punto di partenza e fondamentale della questione è l’obbligo di dare agli operatori e/o manutentori la possibilità di togliere tensione dall’esterno senza aprire il quadro. Questo vale per i quadri ai quali viene fornita direttamente l’alimentazione di linea dall'"impianto fisso". Per quadri di derivazione o a valle di altri quadri di automazione è solo “buona regola” fornire dei dispositivi di sezionamento, i quali possono però essere interni e senza manovra esterna.

 

Apertura del quadro elettrico

Chiarito questo punto, per quanto riguarda l’apertura degli armadi elettrici, la EN 60204-1 distingue 3 tipologie di quadri.

Tutte queste tre tipologie hanno un sezionatore generale, non necessariamente messo sulla porta (anta frontale). Si hanno:

  1. Quadri che si aprono con una chiave (per esempio il sezionatore è laterale).
  2. Quadri ai quali si deve necessariamente togliere tensione affinché possano essere aperti (per esempio armadi ad una sola anta con sezionatore sull’anta e con il blocco porta).
  3. Quadri che non necessitano di chiave per essere aperti.

Analizziamo le discriminanti per l’apertura delle tipologie a), b) e c) di quadro.

QUADRO "Tipo a"

Riferendoci direttamente alla EN 60204-1:

L’apertura di un involucro (per es., apertura di porte, coperchi, piastre di chiusura e simili) deve essere possibile solo a una delle condizioni seguenti:

a. È necessario l’uso di una chiave o di un utensile per l’accesso: tutte le parti attive che possono essere toccate durante il ripristino o la regolazione di dispositivi che prevedano tali operazioni quando l’equipaggiamento è ancora in tensione, devono essere protette contro i contatti diretti con un grado di protezione almeno pari a IP2X o IPXXB. Altre parti attive montate sulla faccia interna delle porte devono essere protette contro i contatti diretti con un grado di protezione almeno pari a IP1X o IPXXA.

 

In sostanza, l’apertura di un quadro di tipologia a) può avvenire mediante l’uso di una chiave o di altri utensili senza la necessità di blocco porta a patto che il quadro sia IPXXB nell’intorno delle parti attive dei dispositivi che possono essere frequentemente toccate da operatori e/o manutentori (magnetotermici, salvamotori, tasti di programmazione di inverter etc.) in modo da garantire la protezione dai contatti diretti. Ciò vuol dire che l'interno di un quadro non deve essere tutto IPXXB! Lo devono essere, appunto, gli intorni delle parti attive frequentemente toccate e "manutenute": in questa situazione l’apertura del quadro può essere effettuata in tensione mediante una chiave e senza quindi l'obbligo di far togliere tensione.

QUADRO "Tipo b"

Riferendoci direttamente alla EN 60204-1:

b. Sezionamento delle parti attive situate all’interno dell’involucro prima della sua apertura. Questo può essere realizzato mediante un interblocco fra la porta e un dispositivo di sezionamento dell’alimentazione, in modo che la porta possa essere aperta solo quando il sezionatore è aperto e che il dispositivo di sezionamento possa essere chiuso solo quando la porta è chiusa.

Qualora il vincolo del grado di protezione IPXXB per le parti attive che possono frequentemente essere toccate venga a mancare, vi è la necessità di prevedere un blocco porta per poter garantire che, prima dell’apertura dell’anta principale, le parti attive all’interno del quadro siano state sezionate: a causa del rischio di contatti diretti, non si può aprire il quadro senza aver prima tolto tensione. Ciò implica che le parti attive de-energizzate all’avvenuto sezionamento non debbano soddisfare alcun grado di protezione.

Qualora, però, all’avvenuto sezionamento, vi siano dispositivi e/o parti attive che restino in tensione, allora essi devono essere protetti con grado IPXXB e i cavi che li alimentano devono essere di colore arancione.                                                      ECCEZIONE: se il blocco porta è bypassabile mediante un dispositivo o un utensile “speciale”, le parti attive frequentemente toccate e manutenute devono essere IP2X o IPXXB. In sostanza, si ricade nel caso "a" dato che si potrebbe presentare il rischio di contatti diretti in caso di bypass e parti attive non protette.

QUADRO "Tipo c"

Riferendoci direttamente alla EN 60204-1:

c. L’apertura senza l’aiuto di una chiave o di un utensile e senza il sezionamento delle parti attive deve essere possibile solo quando tutte le parti attive sono protette contro i contatti diretti con un grado di protezione almeno pari a IP2X o IPXXB. Se tale protezione è assicurata da barriere, esse devono richiedere l’uso di un utensile per la loro rimozione oppure tutte le parti attive protette dalle stesse devono essere automaticamente sezionate quando viene rimossa la barriera.

In questo caso, l’apertura del quadro non è subordinata né a chiavi o altri utensili né al sezionamento delle parti attive interne al quadro. Perciò il vincolo da rispettare per l’apertura è che il grado di protezione di tutte le parti attive sia almeno pari a IP2X o IPXXB. Si fa presente che il sezionatore esterno, per esempio laterale, deve essere comunque presente per garantire la possibilità di togliere tensione dall’esterno senza aprire il quadro.

Quando serve il blocco porta?

QUADRO "Tipo a": tutte le parti attive "frequentemente toccate durante la manutenzione o il riarmo" sono IPXXB. Sono presenti parti attive non protette con grado IPXXB in punti dove, però, non ci sono dispositivi da riarmare come magnetotermici o salvamotori: per esempio i morsetti di un trasformatore. Il blocco porta è necessario?

Risposta: basta una chiave sulla porta! Non serve alcun blocco porta che impone l’interruzione dell’energia per l’apertura dell’anta e che obbliga a un arresto totale anche solo per un semplice riarmo di una termica.

 

QUADRO "Tipo b": l'interno quadro ha vaste parti attive non protette e in particolare l'intorno delle parti attive "frequentemente toccate durante la manutenzione o il riarmo" non è IPXXB. Il blocco porta è necessario?

Risposta: è necessario un blocco porta che impone l’interruzione dell’energia per l’apertura dell’anta. Il blocco porta non può avere la modalità di "bypass".

 

QUADRO "Tipo c": tutte le parti attive sono IPXXB. Il blocco porta è necessario?

Risposta: non serve alcuna chiave sulla porta. A maggior ragione non serve alcun blocco porta che che impone l’interruzione dell’energia per l’apertura dell’anta. Ma serve sempre un sezionatore esterno!

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: R