ISO/TR 15916: Considerazioni di base per la sicurezza dei sistemi a idrogeno

Ultima modifica: 25/08/2026

La ISO/TR 15916 è un rapporto tecnico internazionale che fornisce le linee guida per la sicurezza dei sistemi che utilizzano idrogeno. Il documento rappresenta un riferimento per progettisti, costruttori e utilizzatori, con l’obiettivo di favorire uno sviluppo sicuro delle tecnologie basate su questo vettore energetico.

L’idrogeno sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nella transizione energetica grazie al suo potenziale contributo alla riduzione delle emissioni e alla possibilità di essere impiegato in numerosi settori industriali ed energetici. Per questo motivo è considerato una delle tecnologie di interesse nel percorso verso sistemi energetici sostenibili. Tuttavia, come ogni fonte energetica, possiede caratteristiche specifiche che richiedono un’adeguata comprensione e una corretta gestione sotto il profilo della sicurezza.

Applicazioni dell’idrogeno

La ISO/TR 15916 considera l’intera filiera dell’idrogeno, comprendendo le attività di produzione, stoccaggio, trasporto e utilizzo finale. Si evidenzia come questo vettore energetico possa essere impiegato in una vasta gamma di applicazioni, dalle infrastrutture industriali dedicate alla distribuzione e all’accumulo fino ai sistemi per la produzione di energia e alle applicazioni per la mobilità.

La norma richiama le principali tecnologie utilizzate per la produzione di idrogeno, sia attraverso processi industriali sia mediante sistemi basati sull’elettrolisi dell’acqua. Viene inoltre evidenziato come le diverse modalità produttive possano presentare caratteristiche e requisiti di sicurezza differenti che devono essere valutati durante la progettazione e l’esercizio degli impianti.

La norma descrive le principali soluzioni per stoccaggio e trasporto dell’idrogeno, tra cui l’idrogeno compresso ad alta pressione, l’idrogeno liquido criogenico e altre tecnologie di stoccaggio. Vengono inoltre presentati i principali elementi che costituiscono un sistema a idrogeno, come serbatoi, tubazioni, valvole, sistemi di regolazione, dispositivi di protezione dalle sovrapressioni e sistemi di rilevazione delle fughe.

La ISO/TR 15916 prende inoltre in considerazione le numerose applicazioni finali dell’idrogeno, che spaziano dai sistemi a celle a combustibile alle applicazioni energetiche e industriali, fino alle soluzioni per la mobilità.

Proprietà dell’idrogeno

L’idrogeno è un gas incolore, inodore e non tossico, caratteristiche che rendono difficile l’individuazione di eventuali rilasci senza l’ausilio di appositi sistemi di rilevazione. Allo stesso tempo è il più leggero tra i gas comunemente utilizzati e tende quindi a disperdersi rapidamente verso l’alto quando viene rilasciato in ambiente aperto.

Un’altra proprietà rilevante è la sua elevata capacità di diffusione e permeazione. Grazie alle dimensioni estremamente ridotte delle molecole, l’idrogeno può attraversare materiali e sistemi di tenuta con maggiore facilità rispetto ad altri gas, rendendo particolarmente importante la corretta progettazione di serbatoi, tubazioni e apparecchiature a contatto con il gas.

La norma richiama inoltre l’attenzione sulle caratteristiche di combustione dell’idrogeno. Rispetto ad altri combustibili comunemente impiegati in ambito industriale, l’idrogeno è caratterizzato da un ampio intervallo di infiammabilità e da una energia minima di accensione particolarmente bassa. Queste caratteristiche rendono necessario prestare particolare attenzione alla prevenzione delle dispersioni e al controllo delle possibili sorgenti di innesco, poiché eventuali rilasci possono dar luogo a fenomeni quali jet fire, flash fire o, in determinate condizioni, a fenomeni esplosivi.

Particolare attenzione deve essere dedicata anche all’idrogeno liquido, che viene conservato a temperature criogeniche estremamente basse. In queste condizioni possono manifestarsi rischi specifici, tra cui ustioni da freddo e possibili situazioni di asfissia.

Queste proprietà rendono fondamentale una corretta progettazione dei sistemi, per operare in sicurezza.

Considerazioni di sicurezza per l’utilizzo dell’idrogeno gassoso e liquido

I rischi associati all’idrogeno dipendono non solo dalle sue caratteristiche chimico-fisiche, ma anche dalle condizioni operative, dalle quantità coinvolte e dalle modalità di stoccaggio e utilizzo.

La norma richiama l’attenzione su aspetti quali la gestione della combustione, la compatibilità dei materiali e la prevenzione e identificazione delle dispersioni. Viene inoltre sottolineata l’importanza di considerare il comportamento dell’idrogeno in caso di rilascio accidentale, tenendo conto della sua elevata diffusività e dell’eventuale accumulo in determinate condizioni ambientali. Per i sistemi che utilizzano idrogeno liquido, bisogna gestire i rischi associati alle temperature criogeniche, alle variazioni di volume dovute ai cambiamenti di stato e alle possibili sovrapressioni generate dall’evaporazione del prodotto.

La ISO/TR 15916 promuove un approccio basato sulla prevenzione e mitigazione del rischio, attraverso una corretta progettazione degli impianti, l’adozione di sistemi di rilevazione e controllo, l’utilizzo di materiali compatibili e la definizione di adeguate procedure operative e manutentive. Particolare importanza viene attribuita anche alla formazione del personale e alla diffusione di una solida cultura della sicurezza.

Infine, la norma sottolinea come la sicurezza debba essere considerata lungo l’intero ciclo di vita del sistema, dalla progettazione iniziale fino all’esercizio, alla manutenzione e alla gestione delle eventuali situazioni di emergenza.

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