Ultima modifica: 28/09/2026
Sistemi TT: Introduzione
Nei Sistemi TT tutte le masse protette dallo stesso dispositivo di protezione devono essere collegate dai conduttori di protezione all’elettrodo di terra comune a tutte quelle masse.
Il punto neutro o il punto di mezzo del sistema di alimentazione deve essere messo a terra. Se un punto di neutro o un punto di mezzo non è disponibile o non è accessibile, un conduttore di fase deve essere messo a terra.
La messa a terra del Neutro è la prima caratteristica di un Sistema TN. La seconda è che le Masse dell’impianto devono essere collegate tramite un conduttore di protezione al terminale principale di messa a terra dell’impianto che, a sua volta, deve essere collegato al punto di messa a terra del sistema di alimentazione.
In sostanza: il punto neutro è messo a terra e tutte le masse sono collegate direttamente al punto neutro.
La ragione per cui tutte le masse sono collegate al punto neutro è per far sì che si crei un anello di guasto, che purtroppo ha una corrente di guasto bassa.
Sistemi TT: come viene garantita la sicurezza
In generale, la norma concede l’uso di sia RCD (Residual Current Devices) o di dispositivi di protezione da sovracorrenti, come gli MCB (Miniature Circuite Breakers).
[IEC 60364-4-41] 411.5.2 Generalmente nei sistemi TT, gli RCD devono essere utilizzati per la protezione da un guasto. In alternativa, i dispositivi di protezione da sovracorrente possono essere utilizzati per la protezione dai guasti, a condizione che un valore adeguatamente basso di Z (vedere 411.5.4) sia garantito in modo permanente e affidabile.
In Italia è obbligatorio l’utilizzo di RCD [CEI 64-8/4 – 413.1.4.2].
Nel caso in cui venisse utilizzato un RCD, le persone sono protette dalla scossa elettrica assicurandosi che la massima tensione che una persona può toccare non sia maggiore di 50 Vac.
[IEC 60364-4-41] 411.5.3 Laddove un dispositivo di protezione a corrente residua (RCD) viene utilizzato per la protezione dai guasti, le seguenti condizioni devono essere adempiute:
- Il tempo di sconnessione come richiesto da 411.3.2.2 o 411.3.2.4, e
- RA x IΔN ≤ 50 V
Dove
- RA è la somma della resistenza in Ω tra l’elettrodo di terra e il conduttore protettivo per le masse,
- IΔN è la corrente nominale residua di funzionamento dell’RCD.
È anche importante notare che, nel caso in cui la misurazione della resistenza di terra premessa (RA in figura) sia difficile, la norma consente l’uso dell’impedenza dell’anello di guasto (ciò significa ≈ RA + RN):
La ragione per cui la tensione è limitata a 50 Vac è che per tensioni < 50 Vac, la corrente che attraversa il corpo non è pericolosa.
Il sistema TT in Nord America
Il sistema TT è ampiamente utilizzato in Europa e in molte altre parti del mondo, mentre non è normalmente utilizzato nelle tradizionali alimentazioni residenziali degli Stati Uniti e del Canada, dove viene generalmente adottata un’architettura riconducibile, nella terminologia IEC, a un sistema TN-C-S.
La principale differenza riguarda il percorso della corrente di guasto verso terra e il conseguente principio di protezione. Nelle alimentazioni residenziali nordamericane, il neutro dell’alimentazione (grounded conductor) viene collegato al sistema dei conduttori di protezione presso il service equipment. A valle di questo punto, neutro e conduttori di protezione vengono mantenuti separati. Nel National Electrical Code (NEC), questo collegamento è denominato system bonding jumper.
Il collegamento tra neutro e sistema di protezione consente di creare un percorso metallico a bassa impedenza per la corrente di guasto, permettendole di ritornare alla sorgente e di raggiungere valori sufficienti a provocare l’intervento delle protezioni contro le sovracorrenti.
Nel sistema TT, invece, la corrente di guasto deve attraversare il terreno per ritornare alla sorgente, passando attraverso i dispersori dell’impianto e della sorgente. La resistenza di terra limita quindi la corrente di guasto, che può risultare insufficiente per provocare l’intervento delle protezioni contro le sovracorrenti entro il tempo richiesto.
Per questo motivo, nei sistemi TT la protezione contro i guasti si basa generalmente sull’impiego di dispositivi differenziali (RCD). La loro corrente differenziale nominale di intervento deve essere coordinata con la resistenza di terra dell’impianto e con i requisiti relativi al tempo di disconnessione.
Un’ulteriore differenza riguarda la protezione delle persone: in Nord America i GFCI di Classe A utilizzati a tale scopo intervengono tipicamente nell’intervallo 4–6 mA, mentre nell’ambito delle installazioni europee vengono utilizzati RCD con correnti differenziali nominali anche significativamente maggiori, in funzione della specifica protezione richiesta.