Well-tried components

Ultima modifica: 09/01/2026

Per quale motivo sono importanti i well-tried components per la sicurezza macchine?

 

Il concetto è definito sia nella ISO 13849-1 che nella IEC 62061. Ecco la definizione:

[ISO 13849-1] 3.1.50 Well-tried component 

Componente impiegato con successo in applicazioni di sicurezza.

Un componente “well-tried” per applicazioni di sicurezza deve essere:

 

  • ampiamente utilizzato in passato con risultati di successo documentati in applicazioni simili (questo aspetto apre la porta al concetto di “proven in use” della norma IEC 61508-2), oppure
  • presente negli allegati informativi da A a D della norma ISO 13849-2:2012, oppure
  • realizzato, verificato e convalidato secondo principi che ne dimostrano l’idoneità e l’affidabilità per le applicazioni di sicurezza secondo gli standard di prodotto e di applicazione pertinenti.

Rimane una regola fondamentale per cui un particolare componente può essere considerato “well-tried” solamente se è adatto all’applicazione specifica, considerando ad esempio le possibili condizioni ambientali.

Un dispositivo con contatti ad azionamento positivo è un componente well-tried se è conforme alla norma IEC 60947-5-1, Allegato K: se un produttore ha un nuovo componente nella sua gamma di prodotti e questo è conforme alla norma sopra citata, è un “well-tried component” fin dalla prima unità prodotta. In alternativa, se un produttore ha un nuovo componente la cui tipologia non è menzionata negli allegati della norma ISO 13849-2  e che non rispetta gli standard di prodotto, e vuole classificarlo come “well-tried”, deve prima utilizzarlo in modo approfondito.

Questa tipologia di componenti è obbligatoria per la Categoria 1 (ISO 13849-1) e per l’Architettura A (IEC 62061), in quanto si basano sulla presenza di un singolo canale senza sistemi di diagnostica. In tutte le altre categorie e architetture possono essere utilizzati componenti non collaudati (ovvero non well-tried components), purché dotati di dati di affidabilità.

Pur ammettendo il concetto di “collaudato in uso” (proven in use), entrambi gli standard chiariscono che i componenti elettronici complessi (ad esempio PLC, microprocessori, circuiti integrati specifici per l’applicazione) non possono essere considerati “well-tried components”. In generale, il concetto di well-tried non coincide con quello di proven in use secondo la norma IEC 61508 o di uso preventivo (prior use) secondo la norma IEC 61511-1.

Esistono produttori di PLC che dispongono di moduli digitali di ingresso e uscita con dati di affidabilità, ma solo se utilizzati in una configurazione ridondante (1oo2). Il motivo è che in una configurazione a singolo canale si tratterebbe di un sottosistema in Categoria 1 secondo ISO 13849-1 o di un sottosistema di Architettura A secondo la norma IEC 62061. In questo caso, si possono utilizzare solo well-tried componenti. 

Di seguito degli esempi di well-tried components:

  • Contattori di potenza costruiti in conformità alla norma IEC 60947-4-1
  • Contattori ausiliari costruiti in conformità alla EN 50205 o alla IEC 60947-5-1 e IEC 60947-4-1:2001, Allegato F
  • Relè costruiti in conformità alla norma IEC 61810-1/2
  • Pressostati costruiti per la parte elettrica in conformità alla norma IEC 60947-5-1 e per la parte pneumatica/idraulica secondo le prescrizioni dell’allegato B/C della EN ISO 13849-2:2012.

Conclusioni

I well-tried components sono obbligatori nei sistemi di sicurezza a singolo canale senza diagnostica. Si tratta di componenti “semplici” con modalità di guasto prevedibili. L’elettronica complessa, così come le induttanze, le resistenze, i condensatori, i semiconduttori e gli optoaccoppiatori, non possono essere considerati well-tried components.

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