NFPA 70: National Electrical Code

NFPA 70: l'articolo 430

Motori, Partenze Motore e Contattori

NFPA 70 e l'Article 430: Motori, Partenze Motore e Contattori

Questo articolo del NFPA 70 copre i seguenti elementi: i motori,i branch circuit e feeder con relativi conduttori, protezioni da sovracorrenti e salvamotore, i circuiti di controllo e i contattori (teleruttori). Di ognuno di questi elementi vengono fornite specifiche indicazioni quali dimensionamento, condizioni di funzionamento, misure di protezione, ecc...

NB. Nelle normative americane il dimensionamento di una parternza motore deve considerare sia la corrente di targa del motore o FLA, sia quella tabulata o FLC (full-load current).

L'articolo è composto da 14 parti riguardanti i seguenti aspetti delle partenze motore:

  • Parte I: Requisiti generali;
  • Parte II: Conduttori nei circuiti delle partenze motore;
  • Parte III: Protezioni da sovracorrenti nei motori e nei branch circuits;
  • Parte IV: Protezioni da corto circuiti e guasti a terra nei branch circuit (Motor Branch-Circuit Short-Circuit and Ground-Fault Protection);
  • Parte V: Protezioni da corto circuiti e guasti a terra nei feeder (Motor Feeder Short-Circuit and Ground-Fault Protection);
  • Parte VI: Circuiti ausiliari della partenza motore (Motor Control Circuits, è il circuito locale che consente l'avviamento del motore);
  • Parte VII: Contattore o Motor Controller;
  • Parte VIII: Circuiti di controllo (per il controllo del motore, luci e circuiti di potenza);
  • Parte IX: Apparecchi di manovra;
  • Parte X: Adjustable-Speed Drive Systems (convertitori elettrinici ad esempio inverter);
  • Parte XI: Dimensionamento per dei componenti per tensioni nominali superiori ai 1000 V;
  • Parte XII: Protezioni di parti attive (in tensione);
  • Parte XIII: Messa a terra;
  • Parte XIV: Tabelle.

In figura sono riportati i contenuti dell'articolo 430, relativamente ai componenti che costituiscono la partenza motore.

NFPA 70

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'appli