EN 60204-1: è possibile demandare protezioni all'utente finale?

EN 60204-1: è possibile demandare protezioni all'utente finale?

EN 60204-1: è possibile demandare protezioni all'utente finale?

 

IL DUBBIO

Il costruttore di un macchinario può demandare all’utilizzatore finale l’installazione di protezioni come fusibili o interruttori magneto termici a protezione del suo equipaggiamento elettrico? Può esigere dall’utilizzatore finale l’installazione di un interruttore differenziale (Residual Current Device – RCD) per proteggere gli operatori dai rischi di Contatti Indiretti?

 

CONSIDERAZIONI

L’energia elettrica genera due rischi principali:
•    Rischio di shock elettrico
•    Rischio di incendio per surriscaldamento.

La norma richiede che il costruttore del macchinario si occupi di entrambi i rischi. Per quanto riguarda il primo: 

[EN 60204-1: 2018] 6.1 Generalità (protezione contro la scossa elettrica)
 L’equipaggiamento elettrico deve assicurare protezione delle persone contro la scossa elettrica derivante da:
•    Protezione principale (6.2; 6.4), e
•    In caso di guasto (6.3; 6.4).

La protezione principale è quella che salvaguardia dai Contatti Diretti, mentre in caso di guasto vi è possibilità di shock tramite Contatto Indiretto. Normalmente, in un sistema elettrico TN-S, la protezione magnetica si occupa di interrompere l’anello di guasto; per questo motivo, un interruttore differenziale non è solitamente richiesto. Tuttavia, se il costruttore considera necessario un differenziale per aprire specifici anelli di guasto, non può delegarne l’installazione all’utilizzatore. La norma richiede esplicitamente - “deve assicurare protezione” - il che vuol dire un obbligo del costruttore.


Per quanto riguarda il rischio di incendio, la norma impone che:

[EN 60204-1: 2018] 7.2.3 Circuiti di Potenza (protezione contro le sovracorrenti)
Dispositivi per la rilevazione e l’interruzione delle sovracorrenti, scelti conformemente a 7.2.10, devono essere inseriti su ciascun conduttore attivo, inclusi i circuiti che alimentano i trasformatori dei circuiti di comando.


Nel caso in cui un sezionatore puro sia utilizzato come interruttore generale, la sua protezione, per esempio da sovraccarico, deve essere garantita dai fusibili o dagli interruttori magnetotermici all'interno dell'equipaggiamento elettrico. In altre parole, il costruttore del macchinario non può esigere dall’utilizzatore l’installazione di una protezione a monte dela linea, che protegga l'equipaggiamento elettrico.

 

CONCLUSIONE

Se siete utilizzatori ed avete appena acquistato un nuovo macchinario, all’interno del manuale di Uso e Manutenzione potreste ritrovare indicazioni sulla necessità di installare, a monte della linea che alimenta il macchinario stesso, protezioni aggiuntive, come un differenziale di tipo B. Dovete discutere della cosa con il fornitore del macchinario, poiché sta vi demandando un aspetto della sicurezza elettrica che compete a lui. Una chiara analogia può essere fatta con i ripari fissi: il costruttore non può richiedere che sia l’utilizzatore ad installare dei ripari fissi sul macchinario, poiché senza tali ripari lui non potrebbe firmare la Dichiarazioni CE di Conformità, in accordo con la Direttiva Macchine.


Riassumendo, il costruttore non può demandare alcuno aspetto di sicurezza elettrica del macchiinario all’utilizzatore.
 

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che un robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: R