ANSI B11.19

ANSI B11.19

Requisiti di performance per le misure di riduzione del rischio: protezioni e altri mezzi per la riduzione del rischio

ANSI B11.19

La Norma ANSI B11.19 descrive la metodologia per la riduzione del rischio nei macchinari.

Anche in USA il punto di partenza è sempre l'analisi del rischio la cui metodologia è descritta nello standard B11.0. Quindi, per ogni rischio identificato, è possibile utilizzare la norma B11.19 per ridurlo.

L'obiettivo della norma ANSI B11.19 è “stabilire i requisiti per la progettazione, la costruzione, l'installazione, il funzionamento e la manutenzione delle misure di riduzione del rischio utilizzate per eliminare o controllare i rischi per gli individui associati alle macchine”.  Quali:

• Misure integrate nella progettazione;
• Protezioni di sicurezza: (ripari, barriere, dispositivi di sicurezza etc.);
• Procedure per la gestione del rischio residuo.

Vengono inoltre stabilite le responsabilità per il fornitore e l’utilizzatore, i quali devono identificare i pericoli e ridurre i rischi utilizzando misure di riduzione del rischio necessarie per raggiungere un ambiente di lavoro sicuro.

ANSI B11.19 si usa quindi in combinazione con lo standard B11.0. Se la valutazione del rischio viene effettuata come descritto da ANSI B11.0 e la riduzione del rischio è conforme ai requisiti delle norme di tipo C e ANSI B11.19, il macchinario avrà un livello di rischio accettabile. 

Applicazione

ANSI B11.19  riduzione del rischio

Il processo di riduzione del rischio previsto dalla norma è illustrato in figura.

Se i pericoli non possono essere eliminati, devono essere utilizzati ripari, dispositivi e metodi di protezione.

Se queste opzioni non sono sufficienti, dovrebbero essere utilizzate procedure di lavoro sicure, attrezzature complementari o formazione e manutenzione (nell'ordine indicato).

Ad ogni modo va riconosciuto che i fattori di rischio non possono essere ridotti a zero, ma se correttamente applicato nell'ordine, il processo illustrato, consente di diminuire il livello di rischio residuo fino a raggiungere l’obiettivo di un livello di rischio accettabile. Durante tutta la valutazione è importante che il team si assicuri che non vengano introdotti nuovi rischi. 

Si specifica che ANSI B11.19 non fornisce i requisiti per la selezione delle misure di riduzione del rischio, ma solo l'attuazione della misura una volta scelta. Nessuna gerarchia, nessun livello di riduzione del rischio o qualsiasi relazione tra le opzioni di misurazione della riduzione del rischio sono implicite all'interno dello standard.

Storia

I requisiti di questo standard nel corso degli anni si sono sempre più allineati con quelli degli standard internazionali (ISO e IEC) ed europei (EN) al fine di cercare di raggiungere un livello simile di riduzione del rischio. Le principali differenze riguardano i diversi metodi e approcci analitici impiegati, ANSI prevede inoltre numerose indicazioni e altre informazioni relative alla sicurezza che vanno oltre quanto contenuto nella ISO discostandosi dalla sua natura “direttiva”.

La creazione dello standard è avvenuta nel 1990. La seconda revisione, dopo quella del 1997, approvata dall'ANSI nel 2003, è stata un’importante riscrittura che includeva l’aggiornamento di alcuni dati. La versione attuale è quella del 2010 nella quale sono stati inseriti nuovi requisiti e informazioni, tra cui: protezione perimetrale, funzione di muting, bypass, arresto di emergenza con funi/cavi, Pulsante di abilitazione a tre posizioni, dispositivi "hold-to-run", dispositivo di rilevamento presenza (PSDI).

Attualmente Il gruppo di lavoro, di cui GT-Engineering fa parte, sta lavorando alla stesura della nuova versione della norma la cui pubblicazione è prevista per Giugno 2019. Molte sono le novità previste: il tradizionale termine “protezione” in molti casi sarà sostituito con il termine "misure di riduzione del rischio" e gli allegati informativi saranno ampliati.
L'intento è quello di mantenere un alto livello di sicurezza per le funzioni legate alla sicurezza, ma anche consentire una riduzione del rischio fattibile giustificata attraverso il processo di una valutazione del rischio documentata che soddisfi la necessaria riduzione del rischio.