Le Norme Armonizzate

Le Norme Armonizzate

Norme Europee sulla Sicurezza Macchine

Le Norme Armonizzate

Si tratta di standard che supportano una o più Direttive di Prodotto, redatti dal CEN o dal CENELEC su mandato della Commissione Europea e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Commissione Europea (OJ of the European Commission). In seguito di ciò, un utilizzatore di tale standard può rivendicare la presunzione di conformità nei confronti dei RES di una specifica direttiva. Infatti, mentre le direttive di prodotto affermano i requisiti essenziali, gli standard armonizzati identificano le modalità tecniche da attuare al fine di rispettare tali requisiti.

Le norme europee legate alla sicurezza macchine si dividono in norme fondamentali di sicurezza (norme di tipo A), norme di sicurezza comuni a gruppi (norme di tipo B1 e B2) e norme che riguardano tipi specifici di macchine (norme di tipo C).

l principi generali di progettazione e i concetti fondamentali delle norme di tipo A, come p. es. EN ISO 12100, sono vincolanti per tutte le macchine. Esse contengono istruzioni per determinare i rischi risultanti dalla macchina. Vi sono riportate procedure e la loro successione per evitare rischi con l'obiettivo di integrare la sicurezza nella macchina prima ancora di iniziare a costruirla. Nel 2010 la EN 12100 ha "assorbito" la EN 14121 per l'analisi del rischio, diventando quindi la princiale norma di tipo A della Direttiva Macchine. 

Le norme di tipo B1 descrivono aspetti generali della sicurezza macchine e offrono soluzioni, p. es. per la progettazione di recinzioni, la velocità di avvicinamento occorrente per il calcolo della distanza di sicurezza per barriere fotoelettriche o barriere fotoelettriche multiraggio di sicurezza.

l requisiti prescritti dalle norme per particolari dispositivi di protezione come p. es. pulsanti di arresto di emergenza, interruttori di sicurezza per porte, pedane e bordi sensibili alla pressione o barriere fotoelettriche di sicurezza sono raggruppati nelle norme del tipo B2. Esse contengono informazioni sulla progettazione e il controllo di componenti di sicurezza macchine che devono essere osservate non solo da chi fabbrica questi prodotti, ma anche da chi li integra nel progetto di macchine.

Le norme del tipo C descrivono pericoli significativi, rischi specifici e misure per ridurre tali rischi relativamente a singole macchine o generi di macchine. Se per il rispettivo tipo di macchine esiste una tale norma C, essa ha la precedenza sulle norme B o A. Se sussistono ulteriori pericoli non contemplati dalla norma o se per la macchina da progettare non esiste una norma C specifica, la riduzione del rischio avviene secondo le norme A e B.

Eurocodici e simili

Gli Eurocodici sono 10 standard europei per la progettazione di costruzioni, redatto dal CEN. Gli Stati membri sono tenuti ad adottarli e tale pratica si converte nella presunzione di conformità ai requisiti essenziali della Normativa 305/2011. Al di fuori dell’Unione Europea vi sono altri standard, sviluppati da agenzie governative o da apposite organizzazioni. Uno dei più importanti è l’Uniform Building Code (UBC) degli Stati Uniti, sostituito nel 2000 dell’International Building Code (IBC).

Semi-standard

Oltre agli standard formali, il CEN redige anche altri documenti, aventi la possibilità di essere elaborati e approvati in un tempo tecnico minore:

  • Specifiche Tecniche (TS): sono documenti sviluppati da un Comitato Tecnico (CEN/TS), spesso visti come un pre-standard contenente requisiti tecnici per l’innovazione;
  • Report Tecnici (TR): sono documenti che forniscono informazioni sul contenuto tecnico degli standard. Vanno approvati dal Consiglio Tecnico o da un Comitato Tecnico, per maggioranza semplice;
  • Guide: sono documenti che danno un orientamento, un consiglio o una raccomandazione relativi alla standardizzazione europea. Le guide sono tuttavia sviluppate principalmente dai comitati tecnici nazionali;
  • CEN Workshop Agreements (CWAs): sono documenti di standardizzazione sviluppati in un laboratorio aperto; non è necessario adottarli come standard nazionale;
  • Bozze di Standard Europei (PrEN): si tratta di standard incompleti e in via di redazione da parte di un Comitato Tecnico e inviati ai membri CEN per un’indagine pubblica al fine di proporre revisioni. Qualora diventassero standard EN, vanno implementati come standard nazionali.