Direttiva 2014/34/UE

Direttiva 2014/34/UE

I requisiti degli apparecchi e dei sistemi di protezione in atmosfera potenzialmente esplosiva

Direttiva 2014/34/UE

La Direttiva 2014/34/UE, entrata in vigore il 20 Aprile 2016, ha lo scopo di fornire i requisiti che devono rispettare gli apparecchi e i sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. Rispetto alla precedente Direttiva 94/9/CE, viene chiarificato meglio il "processo" da seguire (New Legislative Framework del 2008) che porta alla verifica della conformità dell'apparecchiatura alla Direttiva.

In base alla tipologia di apparecchiatura (elettrica o non) e alla Zona ATEX all'interno della quale dovrà essere installata, c'è la necessità o meno di un organismo notificato per la marcatura della stessa. Il principio applicato è il seguente:

  Apparecchiatura Elettrica Apparecchiatura non Elettrica
Zona 0 (20) Serve Organismo Notificato Serve Organismo Notificato
Zona 1 (21) Serve Organismo Notificato NON Serve Organismo Notificato
Zona 2 (22) NON Serve Organismo Notificato NON Serve Organismo Notificato

Le apparecchiature marcate CE idonee al funzionamento in Zone ATEX riportano il simbolo mostrato in figura.

Marcatura apparecchiature ATEX

Direttiva 2014/34/UE

La marcatura si compone di due parti. La prima parte è richiesta dalla Direttiva, mentre la seconda parte dalle normative tecniche.

Per quanto riguarda la prima parte della marcatura, oltre al marchio CE ed Ex, bisogna inserire le seguenti informazioni:

  • Numero dell'organismo notificato (se applicabile)
  • Gruppo a cui appartiene la sostanza pericolosa che si sta considerando.
  • Categoria dell'ambiente in cui è posta l'apparecchiatura (M1, M2 per le miniere oppure 1,2,3 in ambienti diversi da miniere).
  • La tipologia di sostanza pericolosa che si trova nell'ambiente (G=gas, D=polvere)

Direttiva 2014/34/UE

Sicurezza nella robotica collaborativa

Non esiste un "robot collaborativo". Questa è una delle prime dichiarazioni di chi lavora nella robotica collaborativa. Il motivo è che iun robot può essere progettato per un compito collaborativo, ma è l'applicazione che rende il "robot collaborativo". Lo standard di riferimento per l'applicazione collaborativa è ISO / TS 15066: 2016 - ROBOT E DISPOSITIVI ROBOTICI - ROBOT COLLABORATIVI Lo standard sarà incluso nella nuova edizione di 2 importanti standard sui robot: ISO 10218-1: Robotica - Requisiti di sicurezza per i sistemi robotizzati in ambiente industriale - Robot ISO 10218-2: